Virtual Grand Prix 2

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Il rombo dei motori, l’odore dei pneumatici e il caldo dell’asfalto… e alla fine la luce verde.

Virtual Grand Prix 2 (VGP-2) è uno dei pochi videogiochi sviluppati da una software house italiana e propone una fedele simulazione della Formula 1. Non avendo alle spalle una grande major, VGP-2 non può contare sulle licenze ufficiali della FIA ma, per conquistare gli appassionati, si deve “accontentare” di puntare su una fedele e valida resa fisica delle corse. In effetti va precisato che il gioco di Paolo Cattani appare da subito come una simulazione senza troppi fronzoli, certamente non adatta a tutto il pubblico dei videogiocatori, ma chiaramente indirizzata agli amanti del genere, magari anche dotati di volante e pedaliera. Virtual Grand Prix 2 concede molto poco alla “finzione” e punta tutto sulla simulazione realistica del comportamento dinamico delle vetture. La stessa modalità Arcade richiede una certa dose di pratica prima di poter essere padroneggiata al punto da diventare realmente competitivi. Impostando il gioco su Simulazione le cose invece si fanno difficili, ogni incidente è duramente punito e il controllo della macchina diventa ancora più complesso. VGP-2 offre più o meno le modalità di gioco del genere: oltre alla gara libera, che non necessita di presentazioni, l’evento principale del gioco è il Campionato, che richiama quello della normale Formula 1. I circuiti riproducono tracciati realmente esistenti, da Imola al Nurburgring, ma non sono esattamente gli stessi dell’attuale campionato FIA. I nomi dei piloti ricordano solo per assonanza quelli reali. Sia le schermate di selezione che quelle di gioco sono caratterizzate da una particolare sobrietà e pulizia. Gli sviluppatori hanno infatti concesso poco alla spettacolarità gratuita, limitandosi a un realismo molto accentuato che ben incontra la simulazione fisica di gioco. Per quello che riguarda video e audio, in effetti, non c’è molto altro da dire: la grafica è minimalista anche se ben definita, e il sonoro è limitato praticamente ai rombi dei motori. Riguardo invece la giocabilità il discorso è invece più complesso: VGP-2 è una simulazione ben fatta, che permette di modificare in moltissimi aspetti l’assetto della macchina. Offre poi un modello fisico piuttosto credibile e mette a disposizione del giocatore una serie di buoni strumenti di analisi. Peccato che in questo “iper realismo” si celi anche il principale limite del gioco: la carenza di modalità e di opzioni di personalizzazione “di colore”. Problemi in parte limati dal supporto al gioco in rete e giustificabili alla luce della sobrietà del titolo. In poche parole VGP-2 è un buon gioco ma non adatto a tutti per l’assenza di nomi e tracciati dell’attuale campionato di F1, e per l’impossibilità di dedicarsi a sfide alternative o di personalizzare piloti e automobili ufficiali. Quello che spicca è la valida giocabilità, forse però un po’ complessa per poter essere accessibile a tutti. Da prendere in considerazione se vi ritenete dei veri appassionati di corse.

Autore: ITespresso
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