Virtualizzazione, croce e delizia dei Cio

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Uno studio di Avocent e uno di Emc mettono in risalto motivazioni e difficoltà dei responsabili It che scelgono la deduplicazione dei data center

Da alcune ricerche è emersa una certa perplessità da parte dei responsabili It e dei quadri tecnici circa le loro capacità di rilasciare soluzioni virtualizzate, riuscendo a gestire sia i processi di deduplicazione che a mantenere un’ambiente virtualizzato efficiente ed efficace. I risultati delle indagini mostrano inoltre come le aziende siano impegnate a controllare e ridurre i consumi energetici dei loro data center con strumenti che presentano grossi limiti.

Secondo un’indagine condotta da Emc in occasione del VmWorld 2008, su un panel di 150 It manager, meno di un quarto ritiene di poter mantenere un buon livello di sicurezza dell’ambiente virtuale con gli strumenti attualmente utilizzati. Le difficoltà delle aziende sono soprattutto quelle di riuscire a gestire la complessità crescente dei loro centri stella, cercando da un lato di assicurare continuità e potenza operativa e, dall’altro, di ridurre i costi.

Per ovviare al problema, un’analisi condotta da Avocent rivela come l’89% dei 300 Cio intervistati abbia scelto come soluzione la virtualizzazione dei server, tanto che la maggior parte del panel ha raccontato di essere già in produzione. Circa un terzo del campione ha spiegato di aver adottato la virtualizzazione per ridurre i costi dell’hardware mentre un altro 32% ha scelto i server deduplicati per ridurre i consumi.

Il 20% degli intervistati ha spiegato però di aver perso la locazione di un server virtuale mentre un quarto ha dichiarato di aver rilevato la scomparsa di un server virtuale a livello di sistema. Il 45% dei manager ha affermato di stare pensando seriamente a portare in azienda degli skill dedicati a questo approccio, in quanto sulla gestione della virtualizzazione stanno sorgendo diverse criticità a livello di management, sia per quanto riguarda i cambiamenti e le configurazioni (42%), sia per quanto riguarda la gestione delle infrastrutture (40%) con un 44% che si dice preoccupato di proteggere i server virtuali dal rischio di un fail over.

Autore: ITespresso
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