Virus umani e informatici: quali le differenze?

Sicurezza

A prima vista la risposta alla domanda precedente potrebbe sembrare banale. Ma i parallelismi esistenti sono veramente impressionanti e forse alla fine dell’articolo nulla sembrerà più così scontato

Consultando l’Encarta Reference Dictionary possiamo leggere le seguenti definizioni: Virus [n]. Un parassita intracellulare infettivo in grado di vivere e riprodursi solo all’interno di cellule viventi. Virus [n]. Programma informatico, solitamente nascosto all’interno di un altro, che si auto-riproduce e auto-diffonde, danneggiando il funzionamento del computer che lo riceve. Fin qui, l’unica somiglianza sembra essere solo nel nome. Un documento redatto da Network Associates, che ha dato spunto al presente articolo, ha raccolto le scoperte di due massimi esperti in virologia, riconosciuti a livello mondiale, uno nel campo medico, l’altro in quello dei virus informatici. I due esperti in questione hanno deciso di collaborare e, per la prima volta, di andare oltre all’apparente somiglianza esplorando i possibili parallelismi che si nascondono dietro al nome in comune. La ricerca è frutto del lavoro del Dr. Rod Daniels che dirige un laboratorio di ricerca in virologia presso il National Institute for Medical Research (NIMR) in Gran Bretagna e diffonde le informazioni sui virus alla World Health Organization (WHO), e Jack Clark Antivirus Tchnology Consultant per Network Associates. Ecco di seguito una serie di parallelismi tra i virus biologici e quelli informatici, che vanno ben oltre alla semplice somiglianza tra i nomi: · Entrambe le tipologie di virus hanno strutture simili fatte di “building blocks” · Entrambi sono maestri di travestimento e usano spesso tecniche simili d’infezione e diffusione · Entrambi seguono il sole nella loro diffusione in tutto il mondo; spesso nascono in Asia e si diffindono da Est verso Ovest · Sia coloro che combattono i virus nel settore medico, sia in quello informatico, hanno dovuto recentemente fronteggiare u n rischio aumentato di virus, e per le stesse ragioni.

I mattoni fondamentali Cosa sono i Building Blocks?I virus sia in campo medico sia in quelo informatico, sono costituiti da ampie stringhe di elementi di base. Tali elementi possono ottenere un “valore” uno su quattro per quanto riguarda i virus biologici o un “valore” uno su due per i virus informatici. Esiste un parallelo pressochè diretto tra i componenti, o building blocks, che costituiscono un virus biologico e un virus informatico. Un virus biologico è costituito da componenti di base denominati nucleotidi (un tipo di composto chimico). In un virus come quello dell’influenza esistono quattro tipi differenti di nucleotide standard: guanina, adenina, citosina e uracile. Utilizzando una serie di questi quattro diversi componenti di base e ordinandoli secondo una sequenza specifica, può essere costruito il codice genetico di qualsiasi virus dell’influenza. Un virus informatico è, come qualsiasi programma o informazione presente sul vostro Pc, costituito da una serie di bit (l’equivalente di un nucleotide). Per esempio, un virus informatico è essenzialmente una lunga combinazione di 0 e 1. Maestri di travestimento

Entrambe le tipologie di virus sono “parassiti”, cioè hanno bisogno di un ospite all’interno del quale riprodursi. I virus biologici non possono esistere da soli, ma hanno bisogno di un ospite, una cellula vivente, all’interno della quale riprodursi. Per poter entrare nell’ospite alcuni virus come quello del Vaiolo o dell’HIV, contengono alcuni componenti della cellula ospitante che possono fungere da travestimento e/o interferire con i meccanismi di difesa dell’ospite. Virtualmente anche tutti i virus informatici sono parassitari. Si nascondono all’interno di vettori, un programma o un file, che consentono loro di accedere a un nuovo computer (il nuovo “ospite”). L’ampiezza dela portata di difusione di un virus informatico dipende molto dall’appeal del vettore in cui si nasconde. Ecco perché conviene sempre diffidare da messaggi di posta ricevuti da mittenti sconosciuti e contenenti allegati a carattere “giocoso” o “monetario”. Incubatori Orientali

Un gran numero di virus sia di tipo informatico sia influenzali nasce in Asia. L’Asia ha una elevata densità di popolazione e gli esseri umani tendono a vivere vicino ai loro animali. Tali fattori hanno contribuito a fare dell’Asia la fonte di ceppi pandemici di influenza sia nel 1957 sia nel 1968. Anche la maggior parte dei virus informatici tra i più famosi hanno avuto origini asiatiche. Il perché di questo fenomeno non ha ancora trovato una motivazione convincente.I virus informatici viaggiano da Est a Ovest come il Sole. Questo fenomeno è spiegato dal fatto che i virus informatici di solito si diffondono quando vengono accesi all’inizio della giornata lavorativa. Per questo motivo è bene tenere sotto controllo i vari bollettini e le newsletter di virus alert, senza trascurare le informazioni che riguardano il settore asiatico, in modo da prepararsi per tempo a una possibile epidemia. Il villaggio globale dei rischi

I rischi di epidemie mediche e informatiche sono cresciuti notevolmente negli ultimi anni per ragioni fondamentalmente simili. Le due cause principali per spiegare l’aumento delle minacce dei virus sono da ricercare nella crescita della popolazione e nell’infrastruttura dei trasporti. La crescita della popolazione mondiale (sia in termini di computer sia umana) durante gli ultimi anni è la la ragione più ovvia. Con un numero sempre maggiore di portatori potenziali di virus che entrano in conatto con un numero sempre maggiore di ospiti potenziali, il rischio di diffondere un’infezione aumenta in modo esponenziale. Inoltre in passato, sia i virus biologici sia quelli informatici , restavano a lungo confinati in precise aree geografiche. Con l’avvento dei trasporti aerei e di Internet, i virus odierni possono diffondersi in modo molto semplice e veloce in tutto il mondo. I viaggi internazionali e Internet sono quindi i principali fattori determinanti nella massiccia e veloce diffusione rispettivamente dei virus umani e di quelli informatici. Conclusioni

Ovviamente le differenze esistono, ma ciò che all’inizio di questo articolo poteva essere liquidato con una semplice e banale risposta ha mostrato risvolti inaspettati. Forse ad avvantaggiarsi dai punti in comune e dai parallelismi evidenziati nel corso dell’articolo potrà essere proprio il settore informatico. La storia dei virus informatici infatti è piuttosto recente se confrontata con quella dei corrispettivi biologici. La virologia e la biologia hanno avuto decine se non centinaia di anni per affinare tecniche e metodologie che, in qualche modo, potrebbero essere prese come esempio dal settore informatico. In definitiva, la struttura e il modo di procedere dei programmi virus sembrano essere troppo affini a quelli dei virus biologici per non far nascere il sospetto che siano stati proprio questi ultimi l’iniziale fonte d’ispirazione. Partendo quindi dal presupposto che la creazione dei virus informatici abbia preso come esempio i virus biologici non sarebbe del tutto sbagliato utilizzare le stesse tecniche per controllarli e debellarli.

Autore: ITespresso
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