Vita dura per i blogger cinesi

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Liberato dopo circa 5 mesi il blogger dissidente

Dopo cinque mesi di detenzione e 140 giorni di isolamento, con l’accusa di aver causato gravi danni alla sicurezza nazionale il giornalista, documentarista e blogger cinese Haozi Wu è stato liberato dalle autorità di Pechino. In Cina la parola libertà ha un significato ancora tutto da definire. Haozi venne arrestato il 22 febbraio scorso dopo che aveva creato un blog chiamato “Beijing or Bust” in cui denunciava la scarsa democrazia del suo paese. La sorella di Haozi ricorda, in un altro blog “missing Haozi” che il fratello è stato rapito dai servizi di sicurezza cinesi in violazione di ogni elementare norma dei diritti dell’uomo. Le autorità, sostenendo che il suo caso riguardava la sicurezza nazionale, hanno impedito a Wu di vedere un avvocato per oltre tre mesi. Reporters Without Borders, l’associazione che ha avuto parte attiva per la scarcerazione di Haozi scrivendo perfino al presidente della Repubblica popolare Hu Jintao, informa che ancora oggi circa 50 gli utenti internet dietro le sbarre per aver diffuso in rete opinioni poco gradite al governo pechinese.

Autore: ITespresso
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