Vita da social, la Polizia insegna ai giovani i rischi della Rete

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In oltre 30 città italiane, isole comprese, a partire da Roma, si svolgerà una campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli dei social network. A bordo di un truck multimediale con aula didattica. Fra le aziende partner: da Google a Facebook, da Vodafone a Microsoft

La Polizia di Stato, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lancia la campagna di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli dei social network Vita da Social, che si snoderà lungo il Paese in oltre 30 città italiane, isole comprese, a partire da Roma.

Un truck multimediale contro il cyberbullismo, gestito dal consorzio Gruppo Eventi ed allestito come un’aula didattica attraverserà l’Italia, per incontrare giovani, insegnanti e genitori, e per illustrare i rischi della Rete in oltre 30 città italiane: Roma, Milano, Firenze, Livorno, Pisa, Genova, Sanremo, Olbia, Nuoro, Cagliari, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Cosenza, Bari, Potenza, Matera, Salerno, Napoli, Campobasso, Pescara, L’Aquila, Perugia, Ancona, Pesaro Urbino, Rimini, Bologna, Padova, Venezia, Trieste, Trento, Aosta, Torino. Saranno presenti gli operatori della Polizia di Stato del territorio, mentre le aziende partnersono: Facebook, Fastweb, Google, 3, Libero, Microsoft, Poste italiane, Telecom Italia, Norton by Symantec, Skuola.net, Vodafone, Virgilio, Wind e Youtube.

La foto scattata dal 47esimo Rapporto Censis è quella di un Paese sempre più connesso, dove i giovani fanno la parte del leone: il 90,4% dei giovani naviga in rete, mentre si arresta al 21,1% tra gli anziani; il 75,6% dei ragazzi accede a iscritto a Facebook, contro appena il 9,2% dei secondi; il 66,1% degli under 30 telefona con lo smartphone, ma solo il 6,8% degli over 65 è dotato di “telefonino intelligente”; i giovani che guardano la web tv (il 49,4%) sono ben diciotto volte di più degli anziani (il 2,7%); il 32,5% dei giovani ascolta la radio attraverso il cellulare, contro solo l’1,7% dei secondi; e mentre il 20,6% dei giovani è dotato di tablet, solo il 2,3% degli anziani lo impiega.

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Faccia da social: per insegnare i rischi della rete
Faccia da social: per insegnare i rischi della rete
Autore: ITespresso
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