Vitria, una storia per l’integrazione

Management

La società ha fatto dell’integrazione dei processi il punto di partenza e di arrivo, elemento nodale della propria strategia

In genere il percorso intrapreso dalle società nell’ambito dell’integrazione parte dalla connettività dei dati, passa dalle applicazioni e arriva ai processi di business, la cui integrazione è oggi la frontiera a cui tendono i principali protagonisti del mercato. Vitria, invece, ha fatto una scelta diversa, facendo dell’integrazione dei processi il punto di partenza e di arrivo, elemento nodale della propria strategia. Vitria ha un’altra caratteristica distintiva: quella di essere una realtà molto tecnologica. “I fondatori, ha affermato Mauro Pugliese, responsabile della filiale italiana, che sono ancora oggi alla guida della società, hanno un passato molto importante dal punto di vista tecnologico. Si tratta di coloro che vendettero le loro quote dell’attuale Tibco (allora si chiamava in un altro modo) all’agenzia di stampa Reuters, che fondò Tibco Finance. Dal ricavato fondarono appunto Vitria, con l’idea di creare l’evoluzione della specie in termini di integrazione, che significava non tanto fare parlare tra loro dati e applicazioni, quanto nel gestire i processi, cioè l’intelligenza di business che sta sopra ai dati e alle applicazioni. Il tutto prese forma dopo tre anni nella piattaforma denominata BusinessWare, che partiva dai processi; ed è lì che ancora oggi poggia la filosofia aziendale.

Autore: ITespresso
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