Vittoria dei taxi contro Uber: UberPop bloccato in Italia per concorrenza sleale

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Vittoria dei taxi in tribunale: UberPop bloccato in Italia per concorrenza sleale
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Il tribunale civile di Milano inibisce l’utilizzo dell’app UberPop per concorrenza sleale. Il ricorso è stato presentato da associazioni di tassisti. Intanto Uber vale 50 miliardi e pensa all’IPO. UPDATE: Il commento dell’Antitrust: servono regole equilibrate

Il tribunale civile di Milano blocca l’utilizzo dell’app UberPop, che affianca il servizio di noleggio auto con conducente Uber, per concorrenza sleale. Il ricorso era stato presentato da associazioni di tassisti, e l’inibizione “in via cautelare e urgente” da parte del tribunale del capoluogo lombardo è stata decisa per “la prestazione di un servizio – comunque denominato e con qualsiasi mezzo promosso e diffuso – che organizzi, diffonda e promuova da parte di soggetti” senza licenza di trasporto di terzi.

Vittoria dei taxi in tribunale: UberPop bloccato in Italia per concorrenza sleale
Vittoria dei taxi in tribunale: UberPop bloccato in Italia per concorrenza sleale

UberPop permette a chiunque abbia un’auto di fornire noleggio d’auto con conducente, pur senza possedere una regolare licenza, offrendo corse a prezzi inferiori al mercato. Ma i tassisti di tutta Europa, che hanno già scioperato contro Uber a partire dallo scorso anno, stanno “facendo muro” contro l’app che affianca Uber.

La startup statunitense dovrà pagare anche le spese legali; inoltre, avrà 15 giorni di tempo per ettersi in regola, altrimenti dovrà sborsare 20.000 euro per ogni giorno di ritardo nell’ottemperare all’ordinanza. L’azienda dovrà pubblicare il provvedimento per 30 giorni nella sezione italiana dell’Uber.com.

Intanto Uber vola a 50 miliardi di dollari di valutazione e pensa all’IPO. Se la startup otterrà il nuovo finanziamento da 1,5 miliardi di dollari raggiungerà la valutazione più alta al mondo. Secondo il New York Times, il finanziamento non verrà usato per espandersi ma in funzione strategica, per consentire acquisizioni e siglare alleanze.

Uber, che potrebbe acquisire Nokia Here, e sta studiando una self-driving car, sta lanciando molti servizi: UberEATS, per la  consegna cibo a domicilio, EberEssentials e UberRUSH, per la consegna espressa a New York City; Pharmawizard e Uber hanno firmato una partnership per semplificare l’accesso ai servizi della salute e raggiungere la farmacia più vicina.

Sul sito di UberPop, gli autisti possono candidarsi solo inviando i documenti indispensabili per la guida. Se ricevono l’ok, per gestire i clienti, vengono equipaggiati con uno smartphone con l’app installata, che via geo-localizzazione permette di prenotare online il conducente disponibile più vicino. Oltre a inibire l’applicazione, la magistratura milanese ha decretato lo stop all’erogazione del servizio.

UPDATE: L’AgCm ha così commentato il verdetto: “In merito all’ordinanza con cui il Tribunale di Milano ha bloccato il servizio di trasporto urbano passeggeri effettuato da UberPop, per ‘concorrenza sleale’ nei confronti dei tassisti titolari di regolare licenza“, fonti dell’Antitrust sottolineano che “a norma del Codice civile, questa materia non è di competenza dell’Autorità, ma del giudice ordinario”. “Internet – precisa la nota dell’Agcm – rappresenta un grande fattore di sviluppo economico che non può essere fermato, ma occorrono regole per definire soluzioni equilibrate fra i vari interessi in gioco”.
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Autore: ITespresso
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