Vmware sbarca nel nuovo mondo della virtualizzazione

CloudManagementServerWorkspace

La virtualizzazione da strumento di consolidamento di server a strumento di automazione del data center. Cloud computing e servizi applicativi i temi di Vmworld 2008

La settimana si è aperta sul tema della virtualizzazione.

Vmware, il numero uno di mercato per la virtualizzazione su server e desktop in architettura x86, deve affrontare problemi manageriali interni e il nuovo livello di competizione alzato da Citrix e Microsoft. Xensource e Hyper-V attaccano Vmware sul suo terreno consolidato ( 76 % del mercato secondo Idc), mentre la società vive un momento di passaggio dopo l’abbandono e l’allontanamento dei due fondatori, Diane Greene e Mendel Rosenblum.

Alla vigilia dell’edizione americana di Vmworld 2008 abbiamo parlato di novità e mercato con Lionel Cavalliere, Senior Product Marketing Manager Emea di Vmware. Ecco un resoconto per argomenti in attesa degli annunci ufficiali e definitivi di prodotto.

Sugli abbandoni prima di Greene e poi di Rosenblum, proprio alla vigilia di Vmworld 2008

Vmware deve passare a un livello superiore. A Vmworld 2008 si propongono nuove strategie e un balzo in avanti nella tecnologia di virtualizzazione. Anche presso i nostri clienti la percezione è che Vmware è ancora un’azienda che sta innovando. Vmworld 2008 è il maggior evento mai organizzato sulla virtualizzazione con una chiara visione delle strategie.

Sulle novità di Vmworld 2008 Vmware si fa promotrice di un vero e proprio sistema operativo per data center virtuali con un livello di gestione totalmente automatizzato. L’ambiente virtuale di Vmware acquisisce nuove capacità che lo possono far considerare un vero e proprio sistema operativo per data center. Vmware lavora come se stesse fornendo un vero e proprio sistema operativo fino alla gestione della fault tolerance. Vmotion può funzionare anche se ci sono cedimenti dell’hardware. Attorno al concetto di data center virtuale Vmware lancia ‘vCloud‘, una cloud computing iniziative aperta ad altri vendor, come fece pochi mesi fa con vSafe per la sicurezza.

L’intento è anche di fornire ai più grandi service provider, che, come BT, hanno scelto la partnership strategica con Vmware, la possibilità di offrire servizi di cloud computing, anche di tipo temporaneo. Ad esempio durante periodi di picco di lavoro o per periodi specifici il database aziendale e la capacità di calcolo possono migrare su risorse remote.

Oltre alle funzionalità di fault tolerance anche la sicurezza con il pieno sviluppo di vSafe che entra a far parte dell’hypervisor. Vmware si è preoccupata anche della scalabilità dei processi virtuali. La memoria che da sempre è un collo di bottiglia della virtualizzazione può esser aumentata ‘on the fly’ senza spegnere il sistema.

La federazione delle risorse arriva fino al networking. Vmware predispone un servizio di infrastruttura per ‘esporre’ l’hardware. In collaborazione con Cisco si potrà disporre di switch virtuali distribuiti che potranno essere gestiti dalle terze parti. In questo ambiente Vmotion per il networking la federazione delle risorse arriva fino alla rete: la macchina virtuale si sposta insieme con le sue connessioni.

Altra novità è l’introduzione di una soluzione di thin provisioning per l’allocazione dinamica delle risorse di storage in modo indipendente dall’hardware. Ad esempio con il thin provisioning a ogni macchina virtuale vengono attribuiti 10 Giga di memoria, ma solo 1 viene allocato e il sistema simula il thin provisioning in modo indipendente dall’hardware.

Il terzo annuncio importante riguarda la virtualizzazione del desktop. Vmware pensa a un layer di virtualizzazione del client che lo renda universale senza alcun legame con il terminale fisico sia esso thin client, pc desktop, Pda o iPhone. L’accesso può avvenire online oppure offline. Anche in questo caso Vmware si predispone a un’iniziativa di collaborazione con terze parti (vClient).

Un commento sulle recenti mosse di Microsoft su Hyper-V e la virtualizzazione?

Tra i due hypervisor c’è un enorme differenza di stabilità:”Loro sono alla televisione a colori , mentre noi siamo facendo la televisione ad alta definizione. La nostra visione e il nostro commitment ci portano alla guida del mercato per rispondere alle esigenze della clientela”.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore