Vnunet intervista Jack Messman

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Windows Vista rappresenterà l’opportunità per prendere in esame Linux come alternativa

VNUnet.com ha intervistato Jack Messman, in occasione di Novell BrainShare 2006. Jack Messman è il protagonista della svolta open source di Novell. L’intervista di VNUnet a Jack Messman è anche in Podcast ( http://images.vnunet.com/v7_static/vnu/audio/jack_messman_interview.mp3 ). Nel suo keynote, Lei ha spiegato che l’adozione di Linux è ormai indipendente dai costi. Qual è il fattore chiave ora? A trainare il passaggio a Linux, oggi non è più la riduzione dei costi. Ma stabilità, realizzabilità e prestazioni. Fino a pochi anni fa Linux non era il mercato tradizionale di Novell. A cosa è dovuto il cambiamento? A Novell serviva portare NetWare in un differente segmento di vendite. Stava diventando irrilevante nel mercato. Linux ha cambiato la direzione dell’azienda, abbiamo comprato SuSE, e ora le nostre vendite sono su un modello diverso. A fianco degli annunci in ambito open source, parlando invece di NetWare, Lei ha confermato che verrà supportato finchè avrà utenti. Perché? Bisogna riconoscere che il costo di noleggiare un cliente è più alto che mantenere il cliente. Noi vogliamo mantenere la nostra base clienti installata e venderle nuovo materiale. Noi non volevamo obbligarli a passare a Linux, quindi supporteremo NetWare per sempre se i clienti vogliono così. La migrazione è facile, basta schiacciare un bottone. Il vantaggio di questa strategia consiste nel permettere ai clienti di trarre beneficio dai nuovi sviluppi hardware. I produttori infatti stanno sviluppando hardware per Linux, ma non per NetWare. In futuro i nostri clienti saranno in grado di usare NetWare virtualizzato su Linux, e di utilizzare tutti i nuovi sviluppi hardware come virtualizzazione e hyper-threading sul codice esistente. L’ultima volta che abbiamo parlato, Lei stava avviando la campagna per incoraggiare i clienti di Windows NT a passare al suo software. Qual è il nuovo target? Windows NT è ancora un’opportunità, ma Windows Vista comporta l’introduzione da parte di Microsoft di migrazione al nuovo codice. In realtà non è una vera migrazione, ma è più di una conversione: i file richiedono di essere convertiti, gli utenti dovranno avere un training, Windows Vista richiederà nuovo hardware. Si tratta dell’opportunità ideale per prendere in considerazione Linux come alternativa.

Autore: ITespresso
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