W3C definisce le linee guida per laccessibilità della rete

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Il progetto del World Wide Web Consortium, operativo da cinque anni, ha compiuto un altro passo fondamentale, la definizione delle linee guida per i web browser e i media player ad uso dei disabili

Il progetto del World Wide Web Consortium, operativo da cinque anni, ha compiuto un altro passo fondamentale, la definizione delle linee guida per i web browser e i media player ad uso dei disabili. Le indicazioni del W3C sulle User Agent Accessibility Guidelines (UAAG) portano a compimento il terzo documento sviluppato dal Web Accessibility Initiative (WAI). Le due altre serie di linee guida, gi ultimate, rispettivamente pubblicate a febbraio 2000 e a marzo 1999, riguardano la creazione di strumenti di authoring e la creazione di pagine web. Le linee guida approvate gioved scorso per i browser web e i media player sono state candidate per oltre un anno allapprovazione il progetto era stato presentato per la prima volta a settembre 2001. Al momento il gruppo di lavoro del WAI sta progettando una quarta serie di linee guida da affiancare alle tre gi esistenti. Sta delineando le linee guida per lAccessibilit Xml, che indicher come rendere pi semplice lutilizzo delle applicazioni basate su tale linguaggio. Il progetto potrebbe costituire un documento a s o essere integrato con le linee guida esistenti, secondo quanto dichiara il WAI. Le linee guida pubblicate gioved intendono esortare i progettisti ad effettuare una serie di facilitazioni per gli utenti portatori di handicap. Ad esempio, suggeriscono di creare comandi azionabili da tastiera o da mouse. Viene richiesto ai progettisti di fare in modo che le applicazioni funzionino uniformemente alle cos dette tecnologie assistive, come i programmi che permettono di leggere quanto scritto sullo schermo o la produzione di dati aggiornabili nel linguaggio Braille. Nellintento di far penetrare le proprie linee guida in unottica pi allargata, il WAI enfatizza il fatto che le sue indicazioni non aiutano solo i disabili, ma anche chi ha limitazioni nelluso dei dispositivi hardware di piccole dimensioni, come i telefoni cellulari predisposti per la navigazione in internet o i PDA. Una delle cose interessanti e promettenti fin dallinizio che le soluzioni per laccessibilit non servono solo a risolvere i problemi che sono chiamate a risolvere sostiene Judy Brewer, direttore del WAI. Noi incoraggiamo luso della grafica nel Web. Ma chi accede a internet con un PDA, non riesce a visualizzare cos bene immagini, tabelle o grafici. Secondo i principi dellaccessibilit, le persone devono essere in grado di vederli, interrogarli, scorrerli sullo schermo. Questa flessibilit precisamente ci di cui le persone che accedono al web con dispositivi alternativi hanno bisogno.

Autore: ITespresso
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