Watson moltiplica le capacità dell’uomo. A Milano è in scena

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Watson Summit 2017 a Milano parla non solo di intelligenza aumentata mostrando casi reali ma anche di smart manufacturing e di tecnologie abilitanti per la trasformazione delle aziende. Multicanalità, new manufacturing, valore dei dati, sicurezza

Sono le installazioni esposte a Milano in questi otto giorni a raccontare di Watson alla cittadinanza, perché il Watson Summit Italia 2017, in corso presso i Caselli Daziari all’Arco della Pace, mette in evidenza quello che il sistema cognitivo di Ibm è in grado di fare, con sessioni ed esempi concreti che mostrano come l’intelligenza aumentata, grazie all’analisi dei dati, possa aiutarci a indirizzare decisioni nell’industria, nella quotidianità, nei processi aziendali per creare nuove opportunità.

Watson è un sistema cognitivo che non sostituisce l’uomo ma che lo aiuta ad aumentare le sue capacità,  grazie all’analisi di una mole enorme di dati che fornisce una base informatica che nessun essere umano potrebbe  gestire da solo”  precisa Nicola Palazzo, Cognitive Solutions Leader Ibm  Italia,  tenendo conto che i dati destrutturati, raccolti e non analizzati, sono l’80% dei dati che Watson è in grado di trasformare per comprendere i fenomeni più vari dai comportamenti dei consumatori agli attacchi informatici.

Nicola Palazzo, Cognitive Solutions Leader Ibm Italia,
Nicola Palazzo, Cognitive Solutions Leader Ibm Italia,

E’ possibile combattere il cybercrime con la cognitive security e affrontare le nuove sfide che il mercato della sicurezza impone. Anche l’entrata in vigore del Gdpr alza il livello di pericolosità egli attacchi per i quali è necessario prepararsi per tempo” afferma Francesco Teodonno, Security Business Unit Leader di Ibm Italia dando ai visitatori la possibilità di simulare  cosa significhi trovarsi nel bel mezzo di un attacco informatico attraverso una “virtual reality experience”, che mostra sia come sia possibile individuare le minacce sia come utilizzare soluzioni mirate per mitigarle, proteggendo il proprio business. “La cybersecurity è uno dei temi che Watson indirizza, per scovare, capire e contrastare gli attacchi”  precisa.

L’impresa si fa smart

L’analisi dei dati e il cognitive computing sono  utili sia all’ambito consumer –  basti interagire con il robottino umanoide che risponde alle domande dei cittadini in linguaggio naturale –  sia al mondo enterprise per essere più competitivi sul mercato. “Industria 4.0 e IoT sono i paradigmi per un nuovo tipo di manufacturing –  racconta Stefano Rebattoni, GM Global Technology Services di IBM Italia, ripercorrendo la strategia di IBM verso la digital trasformazione del paese che deve essere fatta nei prossimi mesi per beneficiare degli incentivi fiscali e dei finanziamenti messi a disposizione dal piano Calenda. “E’ il momento di ripensare il made in Italy nell’era digitale – precisa -. L’Italia arriva in ritardo rispetto ad altri paesi ma è partita bene. La manifatturiera intelligente che è una delle basi dei processi per l’Industria 4.0 vale 1,2 miliardi di euro, un valore importante che rappresenta poco meno del 10% del totale degli investimenti industriali complessivi pari a 10-12 miliardi di euro, ma  che prevede un tasso di crescita del 20%”.

Stefano Rebattoni, general manager Global Technology Services di Ibm Italia
Stefano Rebattoni, general manager Global Technology Services di Ibm Italia

Per portare il nuovo approccio serve una grande capacità di integrazione che si avvale del ruolo di system integrator per fare dialogare applicazioni, infrastrutture, processi. Ne beneficerà l’indotto (+20% in valore si stima) perché sarà necessario fare formazione, consulenza e definire strategie a fronte di una analisi accurata dell’esistente.   
Le aziende devono quindi misurare e valutare il loro gap di competenze e formare nuovi profili, definire una organizzazione per la gestione dei dati con un chief digital office dedicato, a capo di un team con competenze cross funzionali che portino ad adottare nuovi modelli organizzativi.

Provare con mano

Tra le soluzioni  per i cittadini in mostra a Milano,   il servizio Insight for Twitter che fa un’analisi personalizzata del profilo dell’utente, la  soluzione Re-Zone di Relatech per monitorare la presenza, i tempi di permanenza, gli interessi specifici di utenti all’interno di ambienti, raccogliendo dati con sensori WiFi che in tempo reale restituiscono l’analisi del comportamento dell’utente.

E’ possibilie giocare con  la  lavagna interattiva di Ricoh (che usa le tecnologie vocali e cognitive di Watson per rispondere a comandi),  con la soluzione di virtual reality di  InVRsion (con caschetto Oculus)  o con  GETinTOUCH di Mauden, che sfrutta l’intelligenza aumentata per creare nei negozi un’esperienza di multicanalità  con strumenti web, social e chat.

Industria 4.0
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