Web Summit 2014 porta le startup a Dublino

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Web Summit 2014 apre a Dublino
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Secondo Atomico, venture capital di Zennström, co-fondatore di Skype, le startup si stano diffondendo sempre più fuori dal raggio della Silicon Valley: su 134 startup esaminate, 52 provengono dalla Silicon Valley, 27 da altre zone degli USA, 26 dalla Cina e 21 dall’Europa. E le startup europee (e non solo) sono protagoniste della Davos dei geek, il Web Summit 2014, che si sta svolgendo a Dublino: nella verde Irlanda convergono l’inventore dell’iPod Tony Fadell, Drew Houston di Dropbox e Massimo Banzi di Arduino, insieme a 20mila partecipanti ed entusiasti oltre a 50 colossi IT che a Dublino sono di casa, 250 speaker mondiali, 1000 espositori e 100 eventi via satellitare. Al Summit si parla molto di social network, sempre più vicini alla svolta e-commerce, ma anche di cloud e startup.

A Dublino hanno la sede europea Google, con 2500 dipendenti, LinkedIn con 600, Twitter con 200, e Airbnb con 120. Nell’arco del 2013 le startup irlandesi hanno raccolto 100 milioni di euro di investimenti, circa quanto le startup italiane. L’ecosistema irlandese è dunque favorevole al digitale: il Web Summit 2014, soprannominato la Davos dei Geek, in quattro anni è passato da 400 a 20mila partecipanti.

Al Web Summit i social network puntano sull’e-commerce. Secondo Emarketer, il mercato del commercio elettronico vale 1,47 trilioni di dollari. Ed è in crescita del 20% rispetto al 2013. I numeri relativi agli utenti di Twitter continuano a crescere attualmente si aggirano sui 284 milioni di user mensili. Con circa 600 milioni di visite mensili in totale: con il suo strumento sperimentale relativo all’e-commerce Twitter spera di colmare il divario tra i tweet su un prodotto e il suo acquisto da parte dei consumatori.

Al Web Summit si è parlato anche di Fattore D: i team con più donne presenti, lavorano meglio.

 

Autore: ITespresso
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