Websense apre ai servizi di sicurezza in cloud computing

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Garavello (Websense): proponiamo un’offerta hosted di sicurezza per email e web

Gli attacchi alla sicurezza si stanno allontanando dai metodi tradizionali di invio di spam e malware con file attached alle email. Per infettare gli utenti, i siti web utilizzano il sistema di inviare email contenenti link pericolosi. Il panorama delle minacce è cambiato e le organizzazioni sono sottoposte a minacce miste che si basano sulle nuove modalità di utilizzo dei siti web da parte degli utenti e rendono in qualche misura inefficaci le soluzioni tradizionali di difesa perimetrale. Ma internet , attraverso l”erogazione di servizi in cloud computing, è anche in grado di generare nuove soluzioni per questo tipo di minacce.

Un esempio viene dai nuovi annunci di Websense, Hosted Email Security e Hosted Web Security. Sono servizi erogati via internet che seguono le minacce emergenti dalla nuvola e fanno in modo che il contenuto maligno non raggiunga neppure la rete dell’azienda , mettendo al sicuro utenti e contenuti. Come spiega a eweekeurope.it Maurizio Garavello , country manager di Websense Italia,“Stiamo lavorando su un’offerta hosted o in the cloud . Il mercato si sta postando verso le soluzioni hosted e pensiamo di poter offrire in questo modo due vantaggi principali ai nostri clienti alle prese con il budget. Le nostre stime indicano che in un’azienda c’è un rapporto di una persona di help desk a fornire assistenza sulle caselle email ogni 500 utenti. Un servizio di protezione della posta può liberare personale per altri compiti. Il secondo è un fatto tecnico tangibile. Lo spam costituisce ormai il 90% del totale delle email scambiate nel mondo. Questo significa occupazione di risorse di banda , di storage e di server da gestire presso l’azienda. Con la nuova protezione di Websense anche lo spam resta in the cloud. Una soluzione di protezione dallo spam della posta realizzata in modalità on premises non ha senso . Le risorse aziendali interne vanno concentrate sul controllo della posta in uscita o sulla protezione dei dati riservati. In Italia questo nuovo servizio può essere acquisito dalle aziende sotto la tradizionale modalità di acquisto di licenze annuali”.

Da poco Websense ha comprato Defensio, un servizio di spam filtering nato per proteggre blog e reti sociali. L’acquisizione tende ad allargare le capacità di identificazione e classificazione dei contenuti della rete di protezione Threatseeke r di Websense nel senso di fornire visibilità dello spam introdotto attraverso commenti e interventi su blog, forum e siti di social networking. Continua Garavello . “La decisione di acquisire Defensio va in una direzione parallela all’annuncio di servizi hosting. Il panorama delle minacce informatiche sta cambiando. Lo spam sta diventando sempre più web spam, uno spam 2.0 , con attacchi alle informazioni contenute nei siti di social networking”.

Websense ha utilizzato la conoscenza delle minacce derivate da Defensio per scoprire che la rete sociale legata alla campagna elettorale del presidente degli Stati Uniti ( my.barackobama.com ) ospitava link pericolosi all’interno degli interventi degli utenti.

Per finire , un giudizio sulle tendenze del mercato: come sta andando Websense dal punto di vista economico? Risponde Garavello :“ Stiamo attraversando un periodo in cui l’approccio alla sicurezza It delle aziende sta cambiando. Rispetto al passato la sicurezza non gode più di budget incrementali. Il cliente nel migliore dei casi ha la medesima disponibilità di budget oggi rispetto allo scorso anno, ma la difesa è ormai ottimizzata. Quanto a Websense ormai il 50 % del fatturato avviene al di fuori degli Stati Uniti con paesi come l’Italia che stanno dando ottimi risultati. Websense sta realizzando ottimi numeri e anche le indicazioni su quello che avverrà quest’anno sono buone. Basandoci anche sul nostro modello di vendita su licenza pensiamo di poter crescere ancora dal 15 % al 20% nell’anno 2009”.

Autore: ITespresso
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