Websense: La sicurezza procura stress

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Una ricerca commissionata da Websense sottolinea come i responsabili della sicurezza siano costantemente sotto pressione a causa dei continui attacchi.

Un lavoro ad alto rischio quello del responsabile della sicurezza. Secondo l’indagine condotta da Dynamic Markets a livello europeo per conto di Websense, molti di loro temono addirittura di perdere il proprio lavoro a causa degli hacker; in Italia, invece, nonostante il 47% delle aziende abbia subito attacchi di vario genere, più della metà degli intervistati ha dichiarato di sentirsi al sicuro. Si tratta della percentuale più elevata in Europa. La ricerca è stata condotta tra 500 responsabili della sicurezza operanti in aziende con più di 250 dipendenti. Cento gli interlocutori italiani. L’obiettivo era cercare di capire la percezione di sicurezza dei responsabili delle aziende confrontandole con la realtà. Le risposte evidenziano un elevato livello di stress da parte di queste persone, soprattutto in relazione alle responsabilità che essi hanno e ai sistemi di protezione installati, oltre che agli attacchi effettivamente subiti. Il 91% degli intervistati ritiene di avere sistemi adeguatamente protetti, ma entrando nel dettaglio emerge che il 60% non ha alcuna protezione contro gli attacchi di hacking provenienti dall’interno dell’azienda, il 62% non è in grado di bloccare attacchi di phishing, il 56% non riesce a impedire l’uso di applicazioni P2P illegali, e il 35% non è in grado di evitare lo spyware. C’è quindi un falso senso di sicurezza, che in realtà in qualche modo viene avvertito dai responsabili, da cui deriva il loro senso di stress e inadeguatezza. Il 72% di loro a livello europeo ha paura di perdere il lavoro, il 62% in Italia, e uno su cinque ritiene il proprio lavoro più stressante che cambiare occupazione, fare un trasloco, sposarsi o divorziare. I più stressati sembrano essere proprio gli italiani, con una percentuale del 30%.

Autore: ITespresso
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