Whatsapp adotta la crittografia end-to-end

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Whatsapp adotta la crittografia end-to-end
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Chat e telefonate via Whatsapp saranno cifrate di default. L’app di messaggistica rafforza la crittografia, attivando quella end-to-end in stile Telegram, per un miliardo di utenti

La risposta delle aziende della Silicon Valley alle prove di forza dell’FBI, è una sola: più crittografia. Chat e telefonate via Whatsapp saranno cifrate di default. L’app di messaggistica  rafforza la crittografia, attivando quella end-to-end in stile Telegram (l’app consigliata perfino dall’Isis), per un miliardo di utenti.

Whatsapp adotta la crittografia end-to-end
Whatsapp adotta la crittografia end-to-end

La popolare app, proprietà di Facebook, adotta la crittografia end-to-end, affinché i messaggi siano accessibili solo fra mittente e ricevente.Lo hanno annunciato i co-fondatori Jan Koum e Brian Acton in un post sul blog.

La decisione di Whatsapp sembra giungere come risposta al dibattito infuocato negli USA sulla necessità di law enforcement per le comunicazioni digitali: le aziende dell’IT (da Apple a Microsoft, da Facebook a Google) spingono sulla privacy, mentre il governo mette l’accento sulla sicurezza nazionale, ma la sintesi consisterebbe nel trovare un equilibrio.

WhatsApp ha iniziato a sviluppare la piena crittografia end-to-end sui messaggi circa due anni fa, con l’aiuto del software dell’organizzazione non-profit Open Whisper Systems. L’app di comunicazione offriva la crittografia di default solo su messaggi testuali fra due utenti nel 2014, ma non erano completamente cifrati i messaggi di gruppo e quelli contenenti rich media come foto e video.

L’adozione della crittografia end-to-end significa che anche se WhatsApp sarà raggiunta da provvedimenti di law enforcement, non sarà in grado di leggere e decifrare i messaggi scambiati: “Non (potranno farlo, ndr) i cyber-criminali. Non gli hacker. Non i regimi oppressivi. Non noi“. Usare la crittografia forte permette di non poter accedere ai dati, se non impossessandosi del device, a meno che non sia crittografato il dispositivo stesso (come succede con iOS 9 che, dopo 10 tentativi falliti di inserimento password, cancella i dati su iPhone).

Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI non hanno commentato la decisione di Facebook, che arriva come risposta forte dopo che l’FBI ha sbloccato l’iPhone 5C utilizzato dal terrorista Syed Farouk nella strage di San Bernardino, avvenuta lo scorso dicembre e in cui sono state uccise 14 persone e ferite 22.

Facebook acquisì Whatsapp due anni fa, pagando 22 miliardi di dollari, oltre i 19 miliardi annunciati inizialmente.

Autore: ITespresso
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