Whatsapp apre le porte alla pubblicità

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Whatsapp apre le porte alla pubblicità
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L’advertising sbarca su Whatsapp, dopo che la popolare app di messaggistica ha aggiornato le policy della privacy e permesso la condivisione del numero di telefono con Facebook

Il Ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, aveva promesso che avrebbe aspettato che Whatsapp superasse la soglia del miliardo di utenti, per monetizzarne la popolarità. Adesso ci siamo:Whatsapp condividerà il numero di telefono con Facebook per la pubblicità.

Whatsapp apre le porte all’advertising, dopo aver aggiornato le policy della privacy per consentire la ricezione di messaggi testuali di natura business. L’app di messaggistica con oltre un miliardo di utenti inizierà a guadagnare, due anni dopo l’acquisizione da 22 miliardi di dollari da parte di Facebook.

Whatsapp apre le porte alla pubblicità
Whatsapp apre le porte alla pubblicità

Facebook ha azzerato il pagamento del canone annuale sulla piattaforma di messaggistica, ma permetterà alle terze parti di fare pubblicità. All’inizio, WhatsApp avrebbe voluto solo consentire di comunicare con aziende e organizzazioni di fornire notizie: per esempio, alle banche di informare riguardo ad operazioni fraudolente o alla compagnia aerea di avvertire i passeggeri del ritardo di un volo. Ma Facebook non si è limitata a questo: tutti gli utenti dovranno sottoscrivere entro il 24 settembre i nuovi «termini e dell’informativa sulla privacy» per poter continuare a utilizzare l’app per chattare e telefonare. Nuovi termini che aprono alla condivisione dei dati con Facebook: «Condividi le informazioni del mio account WhatsApp con Facebook per migliorare le mie esperienze con le inserzioni e i prodotti di Facebook», ma le chat non verranno condivise con i server dei social network né con gli inserzionisti. La pubblicità sarà mirata sugli interessi degli utenti e geo-localizzata.

Niente banner o spam. Whatsapp potrà solo essere utilizzata da terze parti per informare i propri clienti circa i propri servizi anche via chat. Riguardo alla privacy, la crittografia end-to-end continuerà a proteggere le comunicazioni: né Whatsapp né Facebook è in grado di leggere o ascoltare le comunicazioni tra i suoi utenti.

Google e Facebook rappresentano un duoplio: i due colossi Internet si spartiscono tra l’85 e il 90% della spesa per la pubblicità in Rete. Gli investimenti in advertising saliranno del 4,3% quest’anno e del 4,4% il prossimo. Lo riporta Zenith Optimedia Group (Publicis), secondo cui la spesa in pubblicità totalizzerà 537 miliardi di dollari.

Autore: ITespresso
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