Wi-fi for president

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Potrebbe essere uno slogan pubblicitario ma è una notizia di cronaca politica: dopo il congresso dei Democratici, anche quello Repubblicano è senza fili

Il wireless sembra l’opzione ottimale da adottare in un congresso e per costruire una Wlan sempre più affidabile, veloce e sicura. E non c’è platea più sotto i riflettori del congresso del partito del Presidente in carica che sta per affrontare una delle competizioni elettorali più sentite e decisive della storia recente americana. Il Wi-fi entra a suo modo nella storia: sebbene l’attuale standard in arrivo 802.11g sia ancora da ottimizzare e la velocità da implementare, la possibilità di essere sempre connessi senza la schiavitù del cavo ha fatto scuola, e dopo lo sfidante John Kerry ha contagiato George W. Bush. L’arena di New York dove si sta tenendo proprio in questi giorni il congresso Repubblicano è tutto un proliferare di hot spot, Pc, stampanti, tablet Pc e server in grado di gestire le comunicazioni senza fili. Se nella convention di Boston dei Democratici protagonista di primo piano era stata Cisco, a New York spiccano i nomi di Hp e Microsoft per le forniture della tecnologia ad hoc: il tutto gestito mediante Windows 2003 Server e Active Directory, connessi tramite Exchange 2003 e Acceleration server. Per ora l’accesso alla Web mail sembra una delle opzioni più gradite ai frequentatori del congresso.

Autore: ITespresso
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