Wi-Fi libero, prove tecniche di proposta bipartisan

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Una maggioranza trasversale chiede di annullare il Decreto Pisanu, sconfessato dallo stesso ex ministro. Il WiFi libero permetterà di usare smartphone e tablet in libertà in Italia

Un tam tam circola in Rete: tutti contro il Decreto Pisanu (per altrpo già sconfessato dall’ex ministro che ne ha chiesto la revisione). Solo lo scorso aprile ITespresso.it, alla vigilia del debutto italiano del tablet multitouch di apple, scriveva: “Qual è la differenza fra Usa e Italia nell’andare a spasso con Apple iPad? Una sola: si chiama Decreto Pisanu, una legge anti terrorismo che ha bisogno di un urgente lifting, ma non riesce a diventare emergenza come certi decreti del governo Berlusconi con corsia preferenziale. La riforma del Decreto Pisanu è di serie B, anche se l’ex ministro dell’Interno la auspica per rendere il Wi-Fi libero anche in Italia“.

Menytre negli Usa Fcc vara il superWiFi con le frequenze Tv (liberate dall’analogico allo switch-off digitale), e in Italia il neo ministro Paolo Romani ha detto sì ma senza andare oltre, l’Italia è in pieno medioevo wireless.

In Italia le province più “avanzate” sono quella di Roma, Venezia, Pordenone, la Lombardia, Verona e il comune di Firenze. Anche McDonald’s diventerà il fast-food in salsa WiFi gratis. In Italia i possessori di iPad e di Samsung Galaxy Tab devono accontentarsi di poco più di 1731 postazioni Wi-Fi gratuite (forse 4.806), mentre gli utenti statunitensi possono sbizzarrirsi con 70mila hot-spot gratuiti. La Francia ha cinque volte tanto dell’Italia.

La paura degli attacchi terroristici di Londra del 2005 ispirò il famigerato Decreto Pisanu. Oggi, in un contesto internazionale meno dominato dal panico, il famigerato Decreto, già giudicato a suo tempo troppo restrittivo e repressiv o, mostra le rughe. E per il lifting, potrebbe affidarsi alla proposta di Legge del deputato del Pdl Roberto Cassinelli, già noto per altri Ddl più “libertari” .

Giuseppe Pisanu, senatore del Pdl e presidente della Commissione parlamentare antimafia, si dice favorevole a modificare l’omonimo Decreto, che era stato troppo repressivo nei confronti della diffusione della tecnologia senza fili.

Il Ddl 2962 di Cassinelli propone il WiFi libero: non consentirà di identificare gli utenti italiani, ma se mai si affiderà a un sistema di Sms per ottenere il codice di sblocco. L’identificazione degli utenti avverrà in maniera indiretta e automatica, grazie a un sistema di riconoscimento attraverso Sim card. Ma anche questo Ddl è finito nel cassetto.

La modifica del Decreto Pisanu è finora slittata. Riuscirà ora una proposta che porta la firma di Paolo Gentiloni (PD), Linda Lanzillotta (capo del Dipartimento della Pubblica Amministrazione) e Luca Barbareschi (FLI), che coinvolge politici di ogni schieramento, chiede di annullare il Decreto (che necessita di proroga). Sarà la volta buona?

Fcc vara il SuperWifi, ma in Italia il WiFi non è libero
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