Wi Fi per tutti

Sicurezza

Gianluca Petrillo, consigliere del ministro per le Comunicazioni, Mario Landolfi, a pochi giorni dalla firma del decreto ministeriale, spiega quali benefici si attendono da questo provvedimento

“Ci aspettiamo che il mondo dei provider abbia un momento di crescita, in cui fare investimenti contenuti che nel giro di poco tempo possano portare a un successo e ci aspettiamo anche che i piccoli Internet provider possano consorziarsi tra loro per creare infrastrutture di collegamento più estese possibili”. Questo è quanto auspica Gianluca Petrillo, consigliere del ministro per le Comunicazioni, Mario Landolfi, a pochi giorni dalla firma del decreto ministeriale che estende la regolamentazione del Wi Fi, trasmesso in Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione. Petrillo sottolinea che, alla luce di questo provvedimento, potrebbero nascere nuovi operatori e “ne avremmo testimonianza dall’aumento delle richieste di licenze e autorizzazioni in generale e, con l’aumento di queste, si potrebbero organizzare strutture di collegamento senza fili a un costo bassissimo”, spiega Petrillo. Cosa cambia quindi in definitiva? “Precedentemente il Wi Fi era stato regolamentato per collegare gli hot spot: aeroporti, parchi, stazioni, dove la gente si trova saltuariamente. Ora l’interesse si sposta anche sulle abitazioni, per esempio, gli uffici, attraverso la regolamentazione di una vera e propria rete pubblica di comunicazione: trasportando il segnale senza posare cavi. Ogni operatore o provider potrà utilizzare questa tecnologia per fare collegamenti”. Il fatto è che in precedenza era antieconomico per un qualsiasi provider appoggiarsi a un grande operatore, come per esempio Telecom, per collegare in banda larga comuni a bassa densità abitativa. “Ora ? conclude Petrillo ? questa tecnologia a basso costo dovrebbe sopperire il problema”.

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