Widinet Xplore M68

LaptopMobility

Ha le forme di un cellulare normale, ma è un PalmOs touchscreen con processore a 168 MHz e lettore Sd

PalmOs ha ancora qualcosa da dire, se non altro per l’immensa disponibilità di software già realizzato per questo sistema e per le sue modeste esigenze in termini di occupazione della memoria e prestazioni del processore. L’Xplore M68, distribuito in Italia da Widinet, è un esempio di come uno Smartphone leggerissimo e compatto possa avvantaggiarsi dell’efficienza e della praticità di Garnet, penultima edizione del sistema di Palm, in attesa che decolli il nuovo Cobalt. La costruzione è di qualità molto elevata, al livello delle produzioni giapponesi o scandinave, con tasti retroilluminati e ingombri che sono esattamente quelli dei telefonini a cui siamo abituati. Anzi, l’aspetto è talmente tradizionale da apparire un po’ anonimo. Solo accendendolo, l’M68 rivela la sua vera identità, sfoggiando un touchscreen che, sebbene non sia luminoso quanto quello del Treo 650, rivaleggia con alcuni dei migliori palmari in circolazione. Le dimensioni e la risoluzione sono naturalmente un po’ penalizzanti e, quando l’area Graffiti è visibile, rimane ben poco spazio per l’applicazione corrente. Lo stilo telescopico a tre elementi è comodo, malgrado abbia l’aspetto dell’antennina di una vecchia radio portatile. Lo schermo non è così sensibile da poter essere attivato accidentalmente avvicinando il telefono al volto ed è abbastanza incassato da rischiare poco i graffi da trasporto. L’inserimento del testo è tutto sommato abbastanza agevole, anche se il poco spazio a disposizione rende meno facile usare l’area Graffiti di quanto non lo sia su un palmare tradizionale. C’è comunque la tastiera su schermo, che compare come un popup di dimensioni più contenute possibile. Peccato che manchi il T9 per l’immissione semplificata con il tastierino numerico. Le prestazioni complessive dell’M68, vero punto debole della generazione precedente, non deludono: la prontezza con cui reagisce ogni applicazione dimostra che il processore Texas Instruments lavora bene, pur garantendo un’autonomia di tutto rispetto. In effetti la generosa batteria rimovibile al litio da 1.350 mAh consente circa dieci ore di uso ininterrotto delle applicazioni del palmare con la retroilluminazione accesa, che si riducono alla metà in conversazione telefonica. Dal punto di vista acustico, l’altoparlante e il microfono integrati si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Pur privilegiando i toni acuti, l’M68 non gracchia e può mantenere un volume sufficiente a riconoscere la suoneria in qualunque situazione. C’è anche una piccola fotocamera da 1.3 Mpixel senza flash, capace di catturare immagini fino a 1.280×960 punti con una qualità alquanto modesta, al livello della maggior parte dei concorrenti. Ma tra le caratteristiche più interessanti dell’M68 c’è la presenza, a dispetto delle dimensioni, di uno slot per schede Sd standard (e non in formato ridotto), che rende teoricamente possibile aggiungere il necessario per la navigazione Gps. Quanto alla dotazione software, non si potrebbe proprio chiedere di più: tra le applicazioni installate nei 64 Mbyte di memoria flash c’è veramente di tutto. Per la produttività, ad esempio, c’è QuickOffice, per aprire e modificare (con pesanti limitazioni) documenti di Word ed Excel e visualizzare presentazioni in Powerpoint. Non mancano applicazioni multimediali per registrare la voce, ascoltare Mp3 o visualizzare foto e video Mpeg, Mpeg-4 e 3Gpp. Ci sono anche diversi giochi, un file manager e un’utility di backup. I dati memorizzati sono comunque al sicuro, poiché la memoria di archiviazione è di tipo flash e nulla va perduto anche se la batteria è completamente scarica. Complessivamente l’M68 è uno Smartphone pratico e potente, con un software di gestione ergonomico e ben rodato. Come palmare però la limitazione del piccolo display lo rende poco pratico e la mancanza di Edge, Umts e wi-fi ne condizionano l’impiego come strumento di comunicazione e messaggistica professionale. Votazione: 78

Autore: ITespresso
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