WikiLeaks: La CIA spiava smartphone e smart tv

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Sono ben 8761 file sulla divisione della Central Intelligence Agency (CIA), da cui emerge “l’intera capacità di hackeraggio della Cia” accusata di aver “perso il controllo sul suo arsenale”, composto da una serie di software e strumenti che potrebbero consentire un vero tecno-controllo globale. La denuncia di Wikileaks

Apple iPhone e smartphone Google Android – prima di implementare la crittografia end-to-end -, Windows Phone di Microsoft e smart Tv di Samsung (in realtà solo un televisore della serie F8000 via Usb), Internet of things (IoT). Non si salva nessuno: la CIA spiava tutti, utilizzando i device come microfoni di tecno-controllo. Software e hardware sono i protagonisti delle operazioni “Valt 7” e di “Anno Zero“, una nuova serie di fughe di notizie targate WikiLeaks sulle operazioni di spionaggio della CIA (il materiale sarebbe datato fra il 2013 e il 2016), che, secondo Julian Assange, si preannuncia ben più ampia delle “soffiate” di Edward Snowden, il più celebre whistleblower che rivelò il caso NSA (Snowden sarà un relatore di spicco al CeBit 2017 di Hannover).

WikiLeaks: La CIA spiava smartphone e smart tv
WikiLeaks: La CIA spiava smartphone e smart tv

Sono ben 8761 file sulla divisione della Central Intelligence Agency (CIA), da cui emerge “l’intera capacità di hackeraggio della Cia” che, stando a Wikileaks, ha “perso il controllo sul suo arsenale”, composto da una serie di software e strumenti che, se verranno provati, potrebbero consentire un vero tecno-controllo globale.

È peggio di quanto pensassimo, dopo aver letto le denunce di Snowden? A prima vista sembra un upgrade: un aggiornamento dell’arsenale, anni dopo il caso NSA, ma a preoccupare è il fatto che gli hacker sfruttassero falle zero day per penetrare ogni software in circolazione. Fin dal 2014 la CIA è in grado di violare dispositivo IoT e Smart Tv, installando malware in grado di spiare le conversazioni nella stanza in cui si trovano i dispositivi. Ma non solo catturare dialoghi, ma anche effettuare riprese video e scattare foto istantanee.

La mole enorme di documenti scottanti sono giunti a Wikileaks tramite una fonte che vuole sollevare un pubblico dibattito sull’enorme potere accentrato nelle mani della CIA, per stabilire se sia eccessivo: “In una dichiarazione resa a Wikileaks la fonte solleva domande che richiedono urgentemente un dibattito pubblico, tra le quali se la capacità di spionaggio della Cia ecceda i poteri che le sono stati dati e il problema del controllo pubblico dell’agenzia“, commenta WikiLeaks, che teme che “ogni singola arma cibernetica che finisce in circolazione, si può diffondere nel mondo nel giro di pochi secondi per finire usata da stati rivali, cyber mafie come anche hacker teenager“.

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