Wikipedia chiude le pagine in italiano contro il DDL ammazza-blog

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Contro DDL ammazza-blog

Wikipedia ha deciso di nascondere le pagine in italiano per protesta contro il DDL che vuole imporre multe da 12.500 euro ai blogger accusati di diffamazione

La scelta di Wikipedia, di nascondere le pagine in italiano per protesta contro il DDL ammazza-blog, è stata coraggiosa, ma sta già raccogliendo i suoi frutti: tutti i siti di tecnologia ne parlano, a partire da Cnet, una delle “bibbie” hi-tech. La prossima Legge proposta dal governo è una norma black-out e contiene un comma per censurare blog e siti Web.

Secondo il DDL tutti i “siti informatici” dovranno entro 48 ore rettificare i contenuti eventualmente segnalati come impropri. Chiunque, in qualunque modo e ovunque (dal portale informativo al blog amatoriale) dovrà attenersi alla norma. E se un blogger non la rispetta, rischia 12mila euro di multa.

Guido Scorza, esperto di diritto e Internet, ritiene che ”il testo del ddl intercettazioni attualmente in Parlamento contiene, ancora, la famigerata norma “ammazza blog” che impone ai gestori di tutti i “siti informatici” l’obbligo di procedere alla rettifica di ogni contenuto pubblicato dietro semplice richiesta – poco importa se fondata o infondata – del soggetto che se ne ritiene leso”. A ipotecare maggiormemnte la libertà online è il comma 29 dell’Articolo 3 del disegno di legge, che prevede: ” “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, con l’aggiunta della clausola ”senza commento”.

Wikipedia contro il DDL ammazza-blog
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Autore: ITespresso
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