Wiko alza l’asticella, arriva WIM

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Il vendor francese Wiko porta per fine luglio in Italia il nuovo smartphone top di gamma Wiko WIM e la versione Lite. Tanta cura nel comparto fotografico con Qualcomm primo partner tecnologico

Wiko è un giovane brand francese (l’azienda nasce nel 2011 a Marsiglia) che ha saputo lavorare bene in questi anni, ha venduto  oltre 25 milioni di smartphone; oggi è presente in 30 Paesi e in Francia è il secondo brand più venduto.
Nel nostro Paese Wiko ha fatto molto bene, si posiziona al quarto posto per numero di smartphone venduti, ma è anche consapevole di come la crescita in volumi sia sempre più difficile. E allora ecco le proposte Wiko WIM e WIM Lite.

Si tratta rispettivamente del modello top di gamma per il vendor, e della sua declinazione “economy”. Wiko in questa proposta ha curato in modo specifico il comparto fotografico e l’ottimizzazione hardware/software, sulla base del processore Snapdragon 626. In entrambi i casi partner di riferimento infatti è Qualcomm (insieme a DxO e VIdhance).

Wiko WIM Deep Bleen
Wiko WIM Deep Bleen

WIM infatti integra un modulo a doppia fotocamera e sfrutta la tecnologia dei processori e del comparto GPU di Qualcomm. Nello specifico è stata integrata la tecnologia Qualcomm Clear Sight. In pratica un unico modulo hardware viene integrato con le due fotocamere ognuna con le sue lenti e il proprio sensore che combinati insieme lavorano come farebbe l’occhio umano.

Una fotocamera cattura tutti i dettagli di immagine in bianco e nero e l’altra nello stesso istante i colori (come l’occhio fa con bastoncelli e coni), poi la soluzione Spectra IP utilizza un algoritmo per combinare nel migliore modo entrambe le immagini e offrire alta nitidezza e ricca gamma dinamica, e questo anche in tutte quelle situazioni e condizioni di scarsa luminosità. Le immagini potranno essere salvate anche in formato RAW

Ecco allora la dotazione tecnologica. Wiko WIM porta in dote due fotocamere posteriori, una a colori (RGB) e una in bianco e nero, entrambe con il sensore Sony IMX258, da 13 MP, esse possono sfruttare il flash a LED (a doppio tono). Le lenti lavorano con apertura f2.0. La fotocamera anteriore invece sfrutta un sensore da 16 MP.

Wiko WIM può registrare video 4K, è dotato di stabilizzatore di immagine, e l’auto-zoom. In pratica quando si registra un video si può indicare sul display un soggetto di riferimento e in automatico sarà il software a proporre zoom-in e zoom-out a seconda di chi è stato identificato come soggetto protagonista.

Le altre specifiche di base della proposta identificano Wiko WIM come smartphone Android N, con display Amoled da 5,5 pollici Full HD per una densità di 410 punti per pollice. Il processore Snapdragon 626 lavora a 2,2 GHz con 4 Gbyte di RAM, Si hanno a disposizione 64 Gbyte di memoria espandibili con schede microSD di altri 128 Gbyte.

Wiko WIM
Wiko WIM

Il comparto radio prevede la connettività LTE cat7, con il supporto per VoLTE e VoWifi. Previsto anche il supporto NFC e Bluetooth per il pairing di quattro dispositivi diversi da utilizzare contemporaneamente. Per quanto riguarda la batteria, quella in dotazione è da 3200 mAh, e con il supporto per Qualcomm Quick Charge è possibile raggiungere in 30 minuti il 60 percento della carica, questo in uno smartphone che con questo processore Snapdragon 626 coniuga molto bene prestazioni e autonomia prolungata. 

Wiko WIM
Wiko WIM

Lo smartphone è proposto in tre varianti colore (Black, Gold e Deep Bleen, permette l’autenticazione con sensore di impronte digitali selettivo per memorizzare fino a 5 impronte utilizzabili con altrettante applicazioni ed eventualmente accedere in modo rapido alle applicazioni preferite. Wiko UI è l’interfaccia di riferimento, decisamente poco invasiva che propone Smart Left Page 2.0 per raggruppare contatti, app, notifiche di riferimento per un accesso rapido.

Un vero peccato però che Wiko su WIM abbia rinunciato a implementare USB Type C, e quindi si utilizzi con il connettore microUSB. USB Type C in questa fascia – Wiko WIM viene proposto nell’open market a 399 euro – fa parte della dotazione di altri modelli in competizione diretta. 

Il modello WIM Lite invece costa molto meno, ed oggettivamente potrebbe essere considerato anche uno smartphone profondamente diverso. Non è dotato della doppia fotocamera, sfrutta Snapdragon 435, a 1,4 GHz, con 3 Gbyte di RAM e appena 16 Gbyte di memoria.

Il display è di mezzo pollice più piccolo (5 pollici IPS sempre con risoluzione Full HD, Corning Gorilla Glass 3). La batteria ha la capacità di 3000 mAh. Il prezzo di 199 euro, inferiore quindi di 200 euro rispetto al fratello maggiore, e la dotazione hardware sostanzialmente diversa permettono ai due modelli WIM di stare insieme solo per il design molto curato di entrambi, con la finitura del dorso lucida e i profili di metallo. 

Ora è attesa la prova del mercato. La fascia di prezzo in cui si colloca Wiko WIM è insidiosa. Presidiata bene da Huawei e ancor più dal suo brand Honor, molto bene sta facendo anche Asus sul canale lasciando fluttuare i prezzi sui diversi canali di vendita, ma intanto mettendo in cascina buoni risultati. Per Wiko la proposta WIM a 399 rappresenta una nuova via, più valore ma sempre grandissima attenzione a lavorare di lima sui margini, in modo da non venire meno alle aspettative dei consumatori. Il prodotto c’è, presto pubblicheremo anche la nostra prova. 

Per saperne di più: “Wiko, una storia “in volumi” che ora cresce a valore”

 

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