WiMax, aste pubbliche in dirittura d’arrivo

MobilityNetworkWlan

La banda larga senza cavi ha messo d’accordo i ministri della Difesa e delle
Comunicazioni: le aste pubbliche saranno simili a quelle usate per assegnare le
frequenze dell’Umts

Germania e Francia hanno già concesso le licenze per il WiMax agli operatori. La Gran Bretagna, dopo una fase sperimentale, prenderà il via entro la fine del 2007. Anche Spagna e Grecia stanno cercando il loro posto al sole del WiMax, l’ultima in ritardo sembra l’Italia. Le frequenze del WiMax (3,4-3,6 GHz), di proprietà dell’esercito, sono state sbloccate da un accordo fra i ministri della Difesa e delle Comunicazioni (quest’ultimo ministero offrirà un rimborso all’altro dicastero). A giugno partiranno le prime licenze Wi-Max italiane: il digital divide in tema di banda larga senza fili (e senza cavi) ha i mesi contati. Lo standard WiMax promette di coprire una intera vallata alpina con un singolo ripetitore. L’assegnazione delle frequenze agli operatori commerciali avverrà con aste pubbliche simili a quelle usate per assegnare le frequenze dell’Umts.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore