WiMax e DSL, testa a testa

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I servizi wireless a larga banda del WiMax a confronto con la nuova DSL.

Sarà WiMax il vero rivale della DSL sull’accesso a banda larga? I servizi residenziali wireless a banda larga potranno finalmente trovare una vasta adozione con l’arrivo di apparati WiMax a basso costo. Ma alcuni esperti ritengono che questa nuova tecnologia troverà pane per i suoi denti con i nuovi servizi DSL a banda larga che i provider e i carrier sono pronti a lanciare da qui alla fine dell’anno. I chipset WiMax basati sullo standard IEEE 802.16d (alias 802.16 2004), che indica i requisiti base per realizzare un accesso wireless su infrastruttura fissa, ad esempio per l’ultimo miglio o per sostituire un accesso DSL, sono pronti. Alcuni carrier, ad esempio BT in Gran Bretagna, o alcuni provider, come gli svedesi del campus Mobilcity o Altitude Telecom in Francia o Irish Broadband, sono già partiti o sono pronti a partire non appena (entro l’anno), saranno pronti i terminali per l’utenza finale. Da parte Intel si dichiara che i primi PC portatili che integrano il servizio di Worldwide Interoperability for Microwave Access (questo il nome esteso del WiMax) saranno disponibili dal 2006. Altre aziende, tra cui Alvarion in Italia, stanno mettendo a disposizione dei provider alcune soluzioni per installazioni su area metropolitana. Nel frattempo si parla dello standard 802.16e che consentirà nel 2006 di arrivare a un’offerta per la clientela residenziale, quella che ora utilizza l’accesso DSL. Si configurano dunque servizi di accesso a larga banda a livello hotspot di tipo WiFi, ma su distanze di molte centinaia di metri e prezzi notevolmente inferiori a quelli di una linea DSL. I responsabili di Intel si spingono fino a prevedere un unico chipset che combina WiFi e WiMax con disponibilità 2008. In quel momento il naturale sviluppo della produzione di chip ad alto volume porterà il costo dei componenti a 25 dollari, quello degli attuali adattatori WiFi per PC. Lo standard attuale (802.16d) consente livelli teorici di velocità di 75Mbps su distanze fino a 48 km, ma, spiegano gli esperti, più il segnale deve andare lontano, minore è la larghezza di banda disponibile all’utenza. In pratica si arriverà a connessioni end user di 8 Mbps su distanze di 15 km, più che sufficienti per trasportare video, contenuti multimediali e TV. I carrier consolidati faranno le loro prime applicazioni in zone geografiche in cui, per varie ragioni, alternative fisse (DSL) non saranno disponibili. Service provider più nuovi useranno la tecnologia WiMax per competere con la DSL o la fibra ottica. Come tutti sappiamo però i carrier di telecomunicazioni stanno partendo con un’offerta di servizi triple play (voce, dati e video) su DSL con velocità che partono da 4 Mbps per arrivare a 20 Mbps. A questo punto il wireless sarà ancora in svantaggio di velocità e di banda rispetto al fisso. Ma a 20 Mbps esigenze di sicurezza e di qualità del servizio spingeranno alla produzione di nuovi componenti per la banda larga fissa di prossima generazione, ad esempio con gestione integrata e standard di rame, fibra e apparecchiature ottiche. Gli analisti di IDC prevedono che la tecnologia DSL ad alta velocità, come l’ADSL2 Plus, continuerà a guidare i nuovi sviluppi dei carrier, mentre si profila il VDSL2, un nuovo standard per il rame.

Autore: ITespresso
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