Wind e Vodafone, firmata lettera d’intenti per Metroweb

Banda LargaNetwork
La via italiana alla banda larga
0 4 Non ci sono commenti

L’obiettivo della lettera d’intenti firmata da Wind e Vodafone consiste nel creare una Newco destinata a cablare in fibra ottica il territorio nazionale

Wind e Vodafone hanno firmato lettera d’intenti per l’ingresso nel progetto Metroweb. L’obiettivo consiste nel creare una Newco destinata a cablare in fibra ottica il territorio nazionale. L’obiettivo è quello di sviluppare la banda ultralarga in Italia. Oltre alle firme dei due operatori telefonici, la lettera è stata siglata anche da F2i e Fsi, azionisti di Metroweb.

Wind e Vodafone, firmata lettera d'intenti per la banda ultralarga
Wind e Vodafone, firmata lettera d’intenti per la banda ultralarga

Wind, secondo gestore italiano del fisso (terzo carrier mobile), ha dunque messo a punto con Vodafone una road map dei prossimi passi da compiere, senza assumere un impegno formale.

Vodafone Italia, in realtà, è già firmataria di una precedente lettera di intenti con F2i, che, con oltre il 53%, è l’azionista di maggioranza di Metroweb. Metroweb è controllata dal fondo F2i e partecipata dal Fondo strategico italiano di Cassa depositi e prestiti (Cdp).

Oggi appena l’1% degli italiani con abbonamento a Internet naviga con velocità di 30 Mbps (megabit al secondo), secondo l’Authority italiana delle comunicazioni. Lontano dalla media europea del 21%. Il 31% degli italiani non ha mai navigato in Rete.

Lo Spread digitale vale 10 milioni di euro al giorno pari a 3,6 miliardi di euro all’anno (fonte: Censis), l’economia digitale potrebbe imprimere una spinta del PIL pari a 5 punti percentuali.

Secondo i dati NetIndex di inizio settembre, perfino la Grecia ha superato l’Italia nella velocità in download. Nella banda larga, l’Italia è già da allora fanalino di coda tra i Paesi del G8, penultima in Europa e maglia nera fra i 34 Paesi Ocse.

Nei giorni scorsi, a Bruxelles è stato raggiunti l’accordo sul piano Juncker che “potrà dare un contributo al rilancio degli investimenti” e anche sulla banda ultralarga. “Quasi tutte le nostre proposte – ha precisato Franco Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) – sono state colte e i contributi ‘one-off’ sulle piattaforme nazionali non saranno conteggiate nel patto di stabilità. (…) Sulla banda ultralarga il governo ha fatto un piano impegnativo, ma siccome è previsto che anche gli operatori privati ci mettano del loro, e’ positivo l’effetto del piano sui finanziamenti che loro potranno prendere ad esempio dalla Banca europea degli investimenti”.

A quanti Mega navigate? Testa la tua banda di connessione e verifica quanto è larga

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore