Windows 10 Cloud tra rumors e ricerca di senso…

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Windows 10 inciampa sulla privacy
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Di Windows 10 Cloud si sa ancora molto poco, ma l’ipotesi di un OS “leggero” sia per dispositivi Arm sia per x86, a basso costo, che non faccia rimanere insoddisfatto chi ha acquistato un minipc con appena 64 Gbyte di spazio disco ma non accetta l’esasperazione “solo cloud” di Chrome OS è tra quelle che ci piace di più

Tra ISO più o meno ufficiali scaricabili  in versione pubblica da siti rumeni e procedure di installazione descritte per filo e per segno per godersi un’esclusiva anteprima di Windows 10 Cloud forse è il caso di fare un minimo il punto della situazione.

Al momento si indica con Windows 10 Cloud qualcosa di non meglio definito, sulla scorta di indiscrezioni che in linea di massima, come credibile, hanno praticamente un’unica fonte che è il conosciuto blog di Mary Jo Foley.

Sarebbe stata rilascia una build per gli Insider (build 15019?) con riferimenti anche nelle chiavi di registro a un’edizione “cloud” che però poco avrebbe a che vedere con la possibilità di sfruttare il sistema operativo “as is” solo tramite accesso Web, o in qualche forma assimilabile a Office 365; in questo caso si parla di una versione ridotta di Windows con la possibilità di far girare solo le app da Windows Store (Universal Windows Platform), indipentemente dalla piattaforma hardware di riferimento. Questo potrebbe essere il primo punto fermo, ma…

Non pensiamo avrebbe senso la proposta di una versione di Windows 10 con ritorno alle antiche e odiose origini differenzianti tra Windows RT (per Arm) e Windows 10 per x86. Piuttosto, e qui a nostro avviso si potrebbero giocare le possibilità di Windows 10 Cloud,  questo nome potrebbe nascondere in qualche forma il tentativo di entrare in competizione con un OS che vogliamo pensare se non gratuito, a bassissimo costo per gli OEM utilizzabile proprio alla stregua di Chrome OS ma ovviamente in ambiente Windows e con qualche limite ‘importante’ in meno rispetto a quanto proposto da Google.

Tutto quello che sappiamo su Windows 10 Cloud
Windows 10 Cloud – Nè Windows RT né una versione troppo limitante come per Chrome OS. La terza via è quella che preferiremmo.

Quindi un sistema operativo che funzioni sì magari anche esclusivamente tramite login con un account Microsoft e che permetta l’installazione esclusivamente di selezionate app Microsoft da uno store. Ma con i dovuti distinguo. Per esempio in questo caso rimarremmo stupiti se Microsoft potesse decidere di offrire, con la sua proposta, un prodotto ripiegato sugli stessi limiti di Chrome OS, quando ne ha già a disposizione uno valido che consente un utilizzo molto meno ‘esclusivo’ della nuvola.

Ugualmente anche le ultime notizie riguardo la possibilità di fare upgrade da Windows 10 Cloud a Windows 10 ‘full’ ci sembrano letteralmente un controsenso perché i dispositivi ‘leggeri’ che ospitano Chrome OS costano molto meno di laptop completi con OS installato (e relativo storage di riguardo) anche e proprio perché l’hardware e soprattutto lo storage sono su questi dispotivi risicati e un device così non sarebbe in grado di offrire le stesse performance se sovraccaricato con un sistema operativo full.

Però è proprio questo lo spunto.  Non hanno fatto bella figura quei vendor che hanno venduto i propri dispositivi economici con dischi SSD da appena 32 Gbyte con Windows 10  per cui poi i clienti si sono accorti che a stento avrebbero potuto caricare Office 365, o nemmeno quello. Dietro la versione di Windows 10 Cloud si potrebbe semplicemente celare la volontà di rimediare a un vizio di forma, a una forzatura degli OEM che hanno proposto dispositivi a poco prezzo, con risorse storage troppo limitate, che hanno scontentato i clienti e quindi hanno fatto pensare poco bene anche di Windows 10.

Microsoft potrebbe offrire Windows 10 Cloud a basso prezzo installabile con requisiti hardware ancora inferiori rispetto a quelli della versione standard proprio per spingere i propri servizi cloud al massimo, su dispositivi molto economici, in grado di offrire un’ottima esperienza dei servizi online (ma anche offline), senza assolutamente distinguo tra le piattaforme RT o x86. Quindi non si dovrebbe parlare di un ritorno di Windows RT, come nemmeno di un’emulazione di Chrome OS, ma di una terza via… Con il suo perché. 

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