Windows 10 Mobile è morto. Microsoft dovrà crescere nell’AI senza smartphone

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È l'ora dell'upgrade a Windows 10 Mobile

Da oggi muore Windows 10 Mobile. L’esperienza di Microsoft sugli smartphone vivrà solo attraverso le proprie app sui sistemi operativi dei competitor. Un’arma in meno anche per crescere nell’AI

Questi sono i giorni dei grandi annunci in ambito smartphone. Ha aperto la stagione Samsung con il nuovo Galaxy Note, poi è arrivata Apple con iPhone 8 e iPhone X, poi sono arrivati gli annunci di Google con il suo Pixel 2 e una serie di dispositivi intelligenti, anche per la casa.

Mentre per oggi Microsoft, attraverso una serie di Tweet di Joe Belfiore, ha annunciato la fine di Windows 10 Mobile. Trait d’union negli annunci dei primi tre vendor è stata l’attenzione nell’ambito della realtà aumentata e delle caratteristiche relative all’Intelligenza Artificiale, mentre Microsoft da tempo ha scelto di essere presente con il proprio software su ogni piattaforma, ma sostanzialmente anche di non essere presente con una proposta rassicurante e convincente in ambito mobile.

Una scelta che si sta rivelando abbastanza rischiosa, perché lo smartphone e i device da utilizzare in mobilità sono il vero cavallo di troia per l’acquisizione completa di una serie di dati e di modalità di interazione funzionali per il perfezionamento e l’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale.

Lo smartphone, vero centro e nuovo “server” per la fruizione di un numero sempre crescente di servizi è la soluzione di computing a disposizione del maggior numero di persone sul pianeta, l’oggetto più personale in assoluto, quello da cui non ci si vuole mai separare. Permette già l’interazione uomo/macchina sfruttando i comandi vocali, è terreno di coltura dei sistemi Chatbot, registra una serie di informazioni e di parametri personali chiave. 

Microsoft Lumia 950 e 950 XL, i top di gamma con Windows 10 Mobile
Esattamente due anni fa Microsoft  annunciava Lumia 950 e 950 XL, i top di gamma con Windows 10 Mobile

Da questo punto di vista sembra fare meglio di tutti Google, con i suoi Pixel, seguita da Samsung e Apple, mentre Microsoft anche semplicemente per la crescita delll’assistente digitale Cortana ha a disposizione un installato infinito a livello di computer, Xbox, ma nessun device di estrema portabilità. Senza dubbio un punto debole della strategia di Redmond e da sempre della strategia Nadella. Il suo mantra “mobile-first, cloud first”, è cambiato e ha perso almeno la prima parte dell’assunto.

Nadella ha argomento nelle sue più recenti dichiarazioni che in verità la cloud intelligente di Microsoft è multi device, e che non necessariamente sia necessario il “coinvolgimento” di Windows 10.
Può essere, in fondo anche l’impegno di Samsung in questo ambito parte da Android, e non da un sistema operativo proprietario.

E’ da valutare però come Microsoft possa arrivare a competere ad armi pari senza un vero device di appoggio. Secondo Joe Belfiore, e non solo secondo lui, è fallito qualsiasi tentativo di incentivo nello sviluppo di app per lo smartphone con Windows 10, e nel tempo con il calo di utenti è calato anche l’interesse a sviluppare per Windows 10 Mobile. Oggi Windows 10 Mobile marca un market share a livello mondiale prossimo allo zero. 

Resta in piedi il progetto Microsoft Edge, per il browser di Redmond su iOS e Android, e quello per migliorare l’esperienza relativa ad app e documenti utilizzata tra computer e smartphone per esempio su Android con il Launcher, un progetto tra l’altro al via quasi due anni fa.

n verità entrambi ci sembrano soluzioni più orientate a far crescere e mantenere al centro dell’esperienza Windows 10, per migliorarne anche l’interoperabilità con gli smartphone, piuttosto che a rinvigorire una strategia negli ambiti cruciali nella sfida AI.

Sappiamo bene che non si vive di solo smartphone, e inoltre non siamo tra coloro che pensano che l’utilizzo della capacità di calcolo dello smartphone con un display e una tastiera risolva il bisogno di computing (Samsung in questo ambito ha da poco implementato la tecnologia DeX con Windows grazie ad Amazon Workspaces che permette di collegare smartphone Galaxy S8 e Note 8 a display e tastiera). Proprio per l’immediatezza nella fruizione dei servizi con il telefonino sappiamo bene anche che l’interazione immediata uomo/macchina è più facile con lo smartphone che non di fronte al pc e che la velocità di crescere in ambito machine learning e AI sfruttando Siri e Google Assistant sarà più veloce proprio grazie all’integrazione con i relativi OS. Microsoft da questo punto di vista, con la morte di Windows 10 Mobile, è ancora più povera rispetto al passato.

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