Windows 10, ritorno al futuro

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Windows 10 ascolta finalmente il pubblico e segna la pace tra il sistema operativo Microsoft a tile e le aziende. E’ il sistema operativo ‘unico’ per il computing chiamato a sostenere la sfida di Google e Apple, nell’era della mobility

La Technical Preview di Windows 10, rilasciata come ISO pubblica  – tutti la possono scaricare all’interno di Windows Insider Program –  segna la volontà di Microsoft e del Ceo Satya Nadella di voltare decisamente pagina e di allineare i “core” di tutti i device Microsoft, pc, tablet, smartphone e pure Xbox One. Windows perde un numero (della versione Windows 9 non si parla più), non tanto perché gli stravolgimenti di Windows 10 sono tali da giustificare una svolta epocale, quanto piuttosto come operazione ‘sgombra dubbi’, di marketing, come cesura rispetto al fiasco Windows 8. In rete le ipotesi sono le più variegate: chi dice che il 9 è un numero che non porta bene in Giappone, chi sostiene che si salta una versione per sfatare il mito dell’alternanza tra fiaschi e successi, chi per arrivare a ‘ten’ come un competitor, chi sostiene che la svolta sarà il fatto che Windows 10 addirittura diventerà gratuito (una follia considerata la fonte delle revenue di Microsoft), c’è chi infine pensa che 10 giustifichi una rivoluzione in ambito virtualizzazione e/o integrazione con il cloud, ancora non messa in mostra con qualcosa di eclatante, che arriverà. Come potrebbe infatti cambiare ancora Windows 10 rispetto alla build  pubblica?

Intanto si sono perse due cifre per l’incapacità di ascoltare tutti coloro (ed eravamo in tanti) che a gran voce sostenevano che un’interfaccia imposta a tile e perfetta solo per i dispositivi touch sarebbe stata una scommessa per il futuro, ma non si sarebbe potuta accogliere subito così come era. E sembrava più che una proposta un’imposizione.

L’importante è che Microsoft, pur con i suoi tempi, abbia compreso che il pubblico va ascoltato davvero, e da quello che mostra la Technical Preview questo è accaduto. In Windows 10 vive ancora quello che di buono portavano i tile agli utilizzatori di tablet e di device touch e finalmente tutti coloro che lavorano con tastiera e display, in ufficio, o semplicemente perché preferiscono così, possono traghettare al futuro senza patemi.

Windows10 - Task View e Desktop multipli
Windows10 – Task View

Il nuovo Windows 10 va già bene come è, e non potrà che migliorare. Sarà una bella sorpresa vederlo esordire nel 2015, una data che è in là solo perché siamo certi che Microsoft allineerà per quella data anche gli altri OS, molto più di quanto non abbia fatto fino ad ora. Inoltre,  proprio con Windows Insider Program, Redmond apre ‘istituzionalmente’ i cantieri dello sviluppo di Build successive al pubblico e questo non può che essere considerato in senso positivo. Il programma prevede la possibilità di fornire feedback ‘volontari’, non semplici raccolte dati, per condividere i suggerimenti e i problemi, nonché un vero Windows Technical Preview Forum dove interagire con gli ingegneri Microsoft e gli altri Insider

Un altro importante tassello sarà la piattaforma applicativa convergente per gli sviluppatori, con un unico store di applicazioni che sa proporsi su ogni device in modo differente. Intanto è già un plus non da poco passare con disinvoltura da un computer all’altro tirandosi dietro tutte le impostazioni del caso e Windows 10 conferma queste caratteristiche.

A cofano aperto, subito evidenti a livello di user Interface spiccano:

  • Il ritorno del Menu Start, di un vero menu Start, ancora più ampio di quello di Windows 7!
  • La possibilità di personalizzare i tile che compaiono nel menu Start sia per dimensione che per tipologia (aggiungendo ed eliminando).
  • Le applicazioni di Windows Store che si aprono nell’ambiente a finestre consueto, con tutti i comandi ben accessibili per la loro gestione, anche quando non si usa un touchscreen.
  • La possibilità di gestire diversi desktop, come da sempre consentono tutte le distribuzioni Linux
  • La funzionalità Snap permette di affiancare fino a quattro finestre di app (sul desktop con le applicazioni questa flessibilità non è mai mancata) con una gestione migliore degli spazi touch
  • La barra applicativa inferiore che guadagna un tasto dedicato per la funzione ricerca e il nuovo pulsante Task View da cui si vedono le finestre aperte e si possono creare appunto nuovi desktop.
Windows 10 - il 'vero' ritorno del menu Start
Windows 10 – il ‘vero’ ritorno del menu Start

Windows 10, un OS per mantenere il primato

Siamo davvero lontani dagli effetti grafici 3D che da Windows Vista in poi hanno posto enfasi su prospettive grafiche ‘mangia memoria’. La sobrietà e la praticità tornano di moda anche nel software. E tornano a essere importanti le richieste delle aziende perché se nei negozi consumer Windows 8 sui pc ci è arrivato gioco forza, e gioco forza è entrato nelle case, Windows 8 alle aziende proprio non è mai piaciuto, nonostante gli sforzi di marketing di Microsoft: le nostre piccole poi non avevano i soldi per cambiare i pc, e Windows 8 con quelle caratteristiche non avrebbe mai rappresentato un driver per farlo.

Ora anche per le aziende le cose sono cambiate con Windows 10 e da qui al 2015 cambieranno ancora. Migliore gestione delle identità, dei dati a livello applicativo e di file, aggiornamenti facilitati, caratteristiche di valorizzazione delle risorse virtualizzate, si vedranno sulla versione definitiva e si potrà andare a fondo, per capire se davvero siamo di fronte a un OS 10 e lode. sarà anche più interessante la dotazione nella versione Enterprise.

Non si dimentichi che con questa versione Microsoft si trova a fronteggiare Google che perfezionerà i servizi Web a livello di sistema operativo, come ha iniziato a fare con i Chromebook e Chrome OS, e Apple che al momento ha la migliore collezione di app e applicazioni. Google è carente lato office, la cloud di Apple ancora non ci ha convinto.

Windows10 - Come rivisualizzare i tile
Windows10 – Come rivisualizzare i file sui display non touch

Microsoft è arrivata ad avere l’ottima suite per l’ufficio, un OS collaudato e gradito per tutti i device Intel based (il destino di Windows e Arm sui tablet però ancora non è chiaro, qualcuno lo chiarirà prima o poi?), e i servizi cloud allineati bene su smartphone, tablet e computer. Tre fattori per rimanere numero uno. La piattaforma di sviluppo unificata è l’urgenza maggiore per colmare un gap che ancora sembra incolmabile, tanto da far pensare che Windows Phone potrebbe non farcela mai. Su questo campo, a nostro avviso, si gioca la partita.

A Microsoft per Windows 10 noi ora chiediamo un’unica versione di rilascio, la possibilità di eseguire ripristino allo stato di fabbrica di qualsiasi tipo di device (anche sui computer) con un semplice tasto (ovviamente con le dovute conferme), salvando in cloud dati, configurazione, e app pronti per il ripristino sul medesimo device o su un altro, e infine l’aggiornamento gratuito da qualsiasi precedente versione di Windows a partire da Windows 7. Sì quando si sbaglia si rimedia, ma il rimedio deve essere gratuito.

 

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