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Windows 8, il primo sistema operativo nativo per tablet multitouch, sarà una piattaforma consumer? Le aziende e il businness, fresche di upgrade a Seven, non adotteranno Windows 8 subito

A pochi giorni dal debutto di Windows 8, la maggior parte delle aziende si tira indietro: non hanno intenzione di essere early adopter, e addirittura qualcuna potrebbe non adottare mai Windows 8. Il primo sistema operativo nativo per tablet multitouch, dedicato a chi è in cerca di nuovi dispositivi oltre ai desktop tradizionali, è più una piattaforma consumer che businness. Doug Johnson, a capo della risk management policy dell’American Bankers Association (ABA), fra i maggiori acquirenti di Pc, afferma che non c’è nessuna funzionalità business in Windows 8 da spingere all’upgrade. Volkswagen, dopo aver aggiornato 60 mila Pc a Windows 7, non ha in progetto altri drastici upgrade.

Microsoft però risponde che i confini fra consumer ed enterprise stanno ormai sfumando, a causa del fenomeno della consumerization dell’IT.

Microsoft deve rispondere alla sfida touch di Apple e Google, anche se il business è ancora impegnato nella transizione da Xp a Seven: è infsatti recente il sorpasso di Windows 7 su Xp. Microsoft è consapevole del fatto che Windows 8 guarda soprattutto a un pubblico di giovani, come dimostra anche la campagna pubblicitaria del tablet Surface. E inoltre il Surface vuole sfidare iPad nelle scuole.

Ma le aziende stanno comunque valutando i vantaggi di Windows 8 sui tablet. Gartner prevede che Windows 8 avrà un impatto minimo sul mercato: il 90% delle aziende non effettuerà l’upgrade, e al suo picco solo il 20% delle imprese avrà adottato Windows 8. Microsoft ricava il 40% del fatturato dagli accordi pluriennali di licenza con le grandi aziende, dipartimenti governativi ed università.

Mentre il mercato Pc è in declino, e sulla trimestrale di Microsoft pesa il passaggio all’era Mobile (con la flessione del 33% del sistema operativo), questo rappresenta un problema che ina la profittabilità di Microsoft. Fino a cinque anni fa rappresenta il 30% delle vendita, ma solo l’anno scorso si è contratto al 25%.

Microsoft risponde però che se sul lungo termine pesa Windows, sul breve termine hanno più importanza Office e la divisione Server and tool, e il primo regge, mentre la seconda cresce. Intanto l’università Seton Hall del New Jersey ha già adottato Windows 8, fin dalla pre-release, scoprendo quando Windows 8 sia comodo nell’insegnamento: agli studenti Windows 8 è piaciuto, mentre hanno avuto più difficoltà gli insegnanti, che avevano familiarità con il classico OS di Microsoft.

Microsoft infine guarda ai vecchi utenti di Windows XP che, dopo oltre una decade, ancora gira sul 41% pari a 1.5 miliardi di Pc. Nonostante il recente sorpasso di Windows 7, il longevo Xp è ancora in vita: chi ha aspettato finora per l’upgrade, passerà a Windows 7, senza tergiversare altro tempo aspettando Windows 8. I CIO ne sono convinti. Microsoft però guarda a coloro che inizieranno a testare il tablet Surface al lavoro o i nuovi ibridi Windows 8: dopo averlo sperimentato, abbracceranno Windows 8 a braccia aperte, questa è la speranza di Microsoft. Directions on Microsoft spiega che le aziende hanno trovato i tablet Windows 8 con chip Intel, compatibili con i vecchi software, gestibili e maneggevoli. Hanno invece considerato i tablet Windows RT gestibili alla stregua di un iPad.

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Autore: ITespresso
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