Windows e la dura legge del mercato

Management

Stando sempre più alla spasmodica ricerca del nuovo, non ci si accorge come dal vecchio si potrebbe trovare spunto per colmare i vuoti di business.

Spicca infatti in questi giorni una interessante ricerca effettuata da AssetMetrix nel quale emerge che mentre lo sparuto drappello di supertecnologici stanno aspettando con ansia l’arrivo di Longhorn – entro la fine dell’estate è previsto il rilascio della prima beta Server -, dall’altra parte gli utenti sono ancora oggi troppo lenti nell’aggiornamento dei prodotti. Infatti, da questa ricerca viene evidenziato come Windows Xp non è il sistema operativo più installato. Malgrado le pressioni sul canale e le imponenti campagne pubblicitarie per spingere l’utente finale ad aggiornarsi, ancora oggi il sistema operativo più presente è, badate bene, Windows 2000, che risulta utilizzato nelle aziende medio grandi, con più di 250 client Pc, per il 48% dei casi (dati primo trimestre 2005). Sempre in base a questa ricerca Windows Xp cresce, poco, e si attesta al 38%. L’incremento di share è dovuto principalmente agli utenti che hanno abbandonato le precedenti versioni di Windows 9x (Windows 95, 98, Me), ed è più rimarchevole nelle aziende con meno di 250 Pc installati. Ma il punto più evidente è che la penetrazione di Xp è veramente lenta, visto che Windows 2000 dall’analisi dei dati dall’anno 2003 perde solamente 4 punti percentuali, come dire: il sistema operativo è stabile, mi soddisfa, e allora non cambio. Per buona pace dei signori di Microsoft, che continuano a sostenere che “l’Ict non è solo un costo ma rappresenta un investimento che produce anche grandi ritorni”: parole di Umberto Paolucci, Vice President Microsoft. Oggi però l’utilizzo di Windows 2000 potrebbe rivelarsi un problema per le decine di aziende che ancora lo utilizzano visto che a fine giugno 2005 termina quello che Microsoft chiama Mainstream Support e si passerà nella fase Extended Support, dove le patch non security-critical verranno fornite solo alle aziende che hanno un contratto di assistenza valido ed operante, anche se il supporto per Windows scadrà in tutte le sue parti a giugno 2010. Ma se questo è il panorama aziendale, anche sul fronte dell’utente finale le cose non vanno poi tanto bene per Microsoft. Dopo che Microsoft è stata costretta dalla Ue a realizzare un Windows Xp senza Media Player (Windows Xp N), arriva la doccia fredda: grandi player come Dell, Fujitsu Siemens ma anche Hp e Lenovo non hanno optato per l’opzione N perché la ritengono fuori mercato e senza nessun appeal da parte dei clienti finali.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore