Windows Mobile 5: uno per tutti

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I palmari di nuova generazione in molti casi lo hanno già adottato e si avvia a dominare il mercato in modo incontrastato. In realtà, tra i numerosi vantaggi, cè anche qualche ragione per ritardare lupgrade al nuovo sistema Microsoft per Pda e smartphone

Ormai cè poca scelta. Con la decisione di Palm di ospitare anche sui propri Pda il sistema operativo Microsoft, la logica di concorrenza si è incrinata nel mondo dei sistemi operativi per palmari, che del resto sono oggi apprezzati più che altro come sistemi di navigazione Gps o come smartphone particolarmente evoluti. La terra di conquista di Windows Mobile 5 è quindi soprattutto il ghiotto mercato dei super cellulari, che non ha ancora reagito come ci si aspettava al fascino del perfetto interscambio di documenti con il Pc. Il nuovo sistema nasce quindi per sviluppare al massimo la semplicità duso e colmare quella lacuna di immagine che ha fatto finora preferire a molti il meno versatile ma più amichevole Symbian, ampiamente customizzato dai diversi produttori di smartphone che hanno saputo adattarlo ai dispositivi più diversi. Altro punto che andava sviluppato rispetto alle edizioni precedenti era la ricchezza di funzionalità subito disponibili, senza rendere necessarie pesanti iniezioni di software aggiunto. In fondo chi acquista uno smartphone è abituato ad avere già a disposizione tutto il necessario, e a dover aggiungere solo dati, contenuti multimediali e, al limite, qualche applicazione molto specifica o ludica. Per questo Windows Mobile 5 nasce già più ricco del suo predecessore e ogni applicazione è stata raffinata e ampliata sopperendo finalmente a mancanze francamente clamorose, come un viewer per presentazioni di PowerPoint e una gestione dei contatti più gradevole.

Autore: ITespresso
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