Windows Phone, profumo di Mango che matura in autunno

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Una riflessione su Windows Phone 7.5 con le sue 500 novità, che forse nemmeno Microsoft sa fin da ora quali saranno. Prosegue la rincorsa di Redmond ad Android, Apple e Rim,nel mercato mobile. Sette vendor si offrono di accompagnare Microsoft nella maratona. Prima sosta quest’autunno, sempre che gli altri stiano fermi

Microsoft presenta in questi giorni quello che sarà in realtà compiuto solo in autunno, e nessuno si azzarda nemmeno a specificare il mese. Ci vuole cautela, che non vuol dire timore. Perché le cifre – non quelle del venduto, ma quelle dell’interesse mostrato verso la piattaforma – non sono per nulla tragiche, anche per l’SDK scaricato 1,5 milioni di volte.

Windows Phone piace ai giovani. D’altra parte, con Joe Belfiore sul palco, nessuno si era illuso che fosse in cima ai desiderata aziendali, ma anche in questo mercato sempre di rincorsa si tratta e per arrivare a confrontarsi con Android, Rim, Apple, bisogna fare la maratona e correrla tutta. Il paragone calza, perché ci sono quattro player e tre posti sul podio. Un posto podio IDC lo promette anche a Microsoft che ci arriverà nel 2012-2013. Quindi bisogna correre per prendere una posizione che, se non è la prima, almeno non faccia fare brutta figura per i distacchi.

Su Windows Phone 7.5 si corre con tre punti di riferimento:

1. I servizi di comunicazione che mettono al centro l’utente con i suoi contatti, e non le applicazioni. Questo vuol dire raggruppamento per Thread, Gruppi, Integrazione con i Social Network, un’unica cartella di posta raggruppa le email degli account, messaging e chat anche in voce.

2. L’approccio intelligente alle applicazioni. Si fanno trovare fuori quando sono contestuali a quello che si fa (App Connect). Si animano e notificano quanto serve in tempo reale. Restano aperte in multitasking in background.

3. Una nuova esperienza di browsing. Perché c’è Internet Explorer 9 con lo stesso codice di IE9 sul desktop, perchè è del tutto conforme a Html 5, perché la ricerca sfrutta Bing e suoi ’sottomultipli’ Bing Vision, Music Search, e Voice. E con le Quick Cards, basta catturare il codice a barre di un prodotto per sapere tutto di esso. Qualche risvolto meno conosciuto: Silverlight e Flash non sono supportati dal browser. Gli sviluppatori si applicheranno a embeddare il necessario direttamente nelle applicazioni, un po’ come avviene per YouTube sull’iPhone, dove c’è quel che serve di Flash per visualizzare i video.

Fatti salvi questi tre pilastri, credo che nessuno possa dire con certezza, ora, quali saranno le 500 migliorie che effettivamente faranno parte di Mango (non fotografabile, né filmabile all’evento di presentazione). In una rapida chiacchierata con gli esperti di Microsoft si parla, tra le altre cose, di possibilità di sincronizzare con Outlook, su Exchange, non solo Posta, Calendari e Messaggi ma anche i Task (ma non le Note). Ma come? Outlook è roba loro, Exchange è roba loro! Come si fa a parlare oggi, così, di una caratteristica per cui persino su iPhone c’è già da mesi e mesi e mesi una App che fa tutto questo egregiamente? Come si fa a non aver previsto da subito che tutto Office è fattore chiave? Che Outlook ed Exchange sono i più saldi baluardi da difendere?

Il vantaggio di avere in casa Office è ancora tutto da capire, al di là delle applicazioni che sono native, se poi si decide di spingere di più sul consumer invece di coprire alla perfezione il mondo Office (con Outlook vi abbiamo spiegato che non è stato fatto). Sui servizi “nuvola/smartphone Microsoft Office”, poi, c’è da chiedere se può la nuvola di Microsoft concedersi di non mettersi al servizio anche degli altri sistemi operativi. Non può. E quindi si vedrà se il vantaggio davvero c’è.

Da un lato Microsoft ’solletica’ e stimola l’utente a utilizzare la cloud con Office 365 e Sky Drive (però l’aggiornamento Nodo è stato reso disponibile solo via computer con l’improbabile software Zune), e dall’altro Windows Phone fino ad ora ha abbandonato chi desiderava semplicemente sincronizzare il client di posta Outlook con il telefono tramite USB. Insomma, si respira ancora qualche contraddizione. Tra queste noi continuiamo a sentire, forte, anche quella legata alla natura di questo sistema: è un sistema che concilia davvero esigenze ludiche/multimediali con efficienza aziendale?

Microsoft assicura il massimo impegno sulla sicurezza, per esempio con il supporto al DRM e la possibilità di limitare l’utilizzo dell’Inoltro delle proprie email, ma tra le novità più strillate di Mango a livello aziendale si può ricordare forse il lettore dei codici a barre, la promessa che di sicuro saranno supportati i sistemi di pagamento via cellulare e che… Al resto ci penseranno gli sviluppatori. Si rimane insomma un po’ troppo nel vago per essere la primavera dell’anno 2011.

E arriviamo al punto.

Mango sarà pronto in autunno, gratuito, sarà il primo sistema operativo Microsoft a sposare l’hardware di Nokia da cui assimilerà mappe e sistemi di geotagging. E’ l’unica caratteristica – spiega Scott Jovane – che dovrebbe differenziarlo dalla proposta di altri vendor. Speriamo che intanto non passi il concetto che quelli di Nokia sono Windows Phone di serie A e gli altri di serie B. Windows Phone 7.5 sarà installabile da chiunque, anche da chi ha avuto il coraggio di scegliere Windows Phone 7 dalla nascita (tra Android, iPhone e Rim) sui primissimi telefoni Windows Phone.

Parliamo di coraggio non tanto perché Windows Phone fa male quello che fa, ma solo perché con le 17.000 applicazioni, fino ad ora disponibili (tantissime, in un così breve lasso temporale), non c’è molto da farci. O meglio, nulla di più di quanto si fa già con gli altri, mentre ad oggi sono ancora escluse applicazioni di servizio più ’serie’, quelle dove non basta che ci sia uno sviluppatore di buona volontà, ma bisogna smuovere l’establishment della PA, delle banche, dei trasporti, che invece già hanno creduto ad iPhone. Windows Phone arriverà in autunno dove gli altri sono ora, con nulla in grado di strabiliare chi, ‘adesso’, sta usando Android e iPhone (sempre che stiano fermi), ma ci arriverà forte di sette partner, di cui uno è Nokia. Sette player che spingessero con i loro smartphone a catalogo, sarebbero meglio di un solo smartphone a catalogo spinto da un unico player (parliamo di Apple), ma allora che si sfrutti questo vantaggio strategico, che si lasci al vendor la possibilità, nella coerenza, di migliorare la propria soluzione, per fare massa critica (e soprattutto che si lasci capire anche a noi quali vantaggi ha un player a produrre smartphone Windows Phone rispetto a smartphone Android, per esempio). Altrimenti un solo smartphone, superiore, farà comunque di più. Microsoft dovrà lavorare meglio anche con gli operatori, ma il vantaggio di Skype non agevolerà il compito e sarà una sfida a colpi di fioretto far passare il messaggio che lasciare libertà di utilizzo dei servizi Ip, anche per il traffico voce, può essere un vantaggio per tutti.

Insomma, c’è una direzione, ma è come se chi la percorresse non vedesse bene né il percorso, né il traguardo. E in una maratona questo vuol dire disperdere tante e tante energie, e rallentare. E’ un po’ come se Microsoft ieri avesse annunciato una serie di concrete intenzioni di riallineamento al mercato, con in mano tutti gli strumenti per riallinearsi. In questo senso sì che Mango può essere considerato una vera e propria Major Release.

Allo stesso tempo Microsoft con questo annuncio conferma che il proprio modello di sviluppo in ambito mobile è lento, ha bisogno di passaggi interni farraginosi, di soste. Se il Web è già 2.0 è tempo anche per Microsoft di diventare 2.0. Insomma, in questa maratona sarebbe stato davvero un buon segnale gustare Mango, per ristorarsi, in estate. Invece il Mango matura in autunno e il maratoneta è anni che insegue.

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