Windows Vista e sicurezza, un binomio con interrogativo

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Il report sulle vulnerabilità dei primi sei mesi del nuovo sistema operativo
di Microsoft ha sollevato qualche perplessità

All’ultimo TechEd di Orlando Jeff Joner (direttore del Trustworthy Computing per il Microsoft Security Business Unit) ha rilasciato un report che sta sollevando un autentico vespaio. Nei primi sei mesi dal rilascio, Windows Vista sarebbe risultato più sicuro del suo predecessore (Windows XP) sotto il profilo della vulnerabilità e degli attacchi informatici. Dal lancio enterprise (30 novembre) sono stati trovati 15 punti di vulnerabilità su Vista, dodici dei quali già fixati dalla Microsoft, contro le 39 ?falle? di Xp cinque anni prima. Vista è stato anche paragonato al mondo Linux. Red Hat Enterprise Linux 4 aveva 214 punti di vulnerabilità, 59 ancora non risolti dopo i primi sei mesi dal lancio, così come Ubuntu 6.06 LTS: 74 patch di cui 11 non sanate o Novell Suse Enterprise Linux Desktop 159 (27). Anche Mac OS X 10.4 ha avuto i suoi problemi: 60 fixed e 16 unpached. Ma tutti questi numeri avrebbero creato una certa confusione. Primo, tutti si chiedono perché credere come oro colato a una fonte interna di Microsoft. Secondo, suscita perplessità la metodologia. Windows Vista ha fatto sicuramente progressi, ma questi dati vanno presi un po’ con le pinze.

Autore: ITespresso
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