Windows Vista RC1 sembra già una versione finale

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The Inquirer ha messo alla prova la build 5600, altrimenti nota come RC1, di
Windows Vista

È passato appena un attimo da quando Microsoft ha fatto uscire la beta 2 di Windows Vista, e questa settimana hanno già lanciato la Release Candidate 1. Per non riposare sugli allori, abbiamo colto l’opportunità di provare questa versione e abbiamo deciso di farvi sapere cosa c’è di nuovo nella build 5600, altrimenti nota come RC1. Innanzitutto, non sono uno che si preoccupa di ogni build intermedia (francamente, ho una vita privata e ultimamente nuove build mi sono sfuggite alla penna quasi ogni settimana) perciò ho sorvolato sulla versione pre-release (5536) che era in giro la scorsa settimana. In ogni caso, la build 5536 era disponibile soltanto nel formato x86 e volevo testare quella per x64, così come ho fatto oggi. Quindi cosa c’è di nuovo in questa build? Per prima cosa, il processo di installazione è stato risistemato parecchio e ora sembra molto più agile rispetto alle precedenti build ? infatti, sembra quasi una versione finale, almeno per quanto riguarda l’installazione. In secondo luogo, l’RC1 non vi permetterà di fare l’aggiornamento da una precedente versione di Vista quindi se avete già una build sulla vostra macchina, è tempo di dirle addio (le vecchie installazioni vengono salvate in una cartella Windows.Old come una volta). Dopo aver inserito il vostro codice di licenza, dovete semplicemente selezionare il drive che volete installare e poi potete andare a farvi una tazza di tè. L’installazione è molto più rapida rispetto alla beta 2 e viene completata in soli 21 minuti ? nove minuti per copiare e spacchettare i file nel vostro hard disk e altri 12 per installare varie opzioni e ottenere la configurazione. Quindi si risparmiano 10 minuti buoni rispetto alla beta 2 e ci vuole circa la metà del tempo che mi è servito per installare XP l’ultima volta che ho dovuto ricaricarlo. Ora avete la possibilità di attivare automaticamente l’installazione appena è stata completata e visto che mi sento generoso, ho gentilmente contribuito. Al primo avvio della vostra nuova installazione, il Windows Experience Indexer parte automaticamente. Questo strumento è molto più efficace di quello presente nelle build Vista precedenti e ora valuta per il mio sistema un indice di prestazioni di 4.1 invece del precedente indice pari a 3 (che ridimensionava la mia posizione in classifica a causa della capacità dell’HDD primario di soli 80GB, naturalmente ignorando gli altri drive che ho installato). Questa nuova versione controlla i tempi di trasferimento dati del vostro hard disk piuttosto che la capacità e valuta il vostro drive di conseguenza ? molto meglio, secondo me. Ora è tempo di installare alcuni software AV (Avast e Trend, forniscono tool antivirus gratis per Vista) e dopo un aggiornamento delle definizioni il sistema è felice, e così anch’io. Il menu start non è molto cambiato dalla beta 2, ma ora c’è un’opzione per installare Windows Live Messenger, e c’è anche il nuovo client e-mail, Windows Mail, già installato, che rimpiazza Outlook Express. Quindi cos’altro c’è di nuovo? Beh, il flip 3D che era stato omesso dalla beta 2 è ora incluso nell’installazione. Questo sembrava un po’ deludente nelle prime versioni ma un po’ di tempo fa è stato aggiunto l’anti-aliasing e, sebbene non sia perfetto, è molto più gradevole rispetto ad alcune build iniziali. La mia rete wireless è stata identificata automaticamente e la macchina configurata senza praticamente nessun mio intervento. Tutto quello che ho dovuto fare è stato dire al software che stavo lavorando a casa e non in un ufficio e in sistema si è curato di tutto il resto. Impressionante. In questa versione è incluso il nuovo puntatore Vista, che sostituisce il cursore a freccia con uno più corto e largo, e la clessidra che indicava che il sistema era impegnato è stata rimpiazzata da un anello rotante, simile a quella che appare all’avvio di una Xbox 360. Nessuna immagine e nessun suono del ritornello di Fripp mentre si avvia (siamo ancora accolti dai suoni familiari di una macchina XP che parte) ma almeno possiamo disattivarli ? per ora, quantomeno. Nel complesso, questa build è molto più agile delle precedenti, e va detto che ora sembra più che mai un prodotto finito. È chiaro che Microsoft ha superato tutti gli ostacoli negli ultimi due mesi per rendere Vista pronta. Le dimensioni del file di immagine sono scese a 3,7GB a partire dai 4,4 della beta 2, indicando ancora che molto codice di programmazione è stato perfezionato. Le finestre grafiche sono molto più rapide che nelle build passate e l’intero sistema è molto più reattivo, per quanto non perfetto. Quindi ecco il difetto: l’impiego della memoria è ancora troppo elevato, al 55% mentre gira a vuoto (senza altri programmi caricati) sebbene l’utilizzo della CPU è migliorato molto ed ora si aggira intorno al solito livello del 1-2%, piuttosto che girare al minimo a circa il 7% come faceva con la beta 2. Inoltre lo User Account Control, la nuova funzione di protezione introdotta con Vista che dovrebbe rendere più difficili le alterazioni illecite del sistema, è ancora noioso come al solito! Questa funzione mette a dura prova l’utente quasi ad ogni azione: in aggiunta ai soliti avvisi di Windows sull’installazione di software che compaiono mentre si avvia l’installer. Questa combinazione di finestre sono apparse mezza dozzina di volte mentre installavo Windows Live Messenger dal menu Start, cosa strana, visto che è un software della stessa Microsoft.Mi aspetto che questa caratteristica sia migliorata per la versione finale, altrimenti l’UAC diventerà controproduttivo, perchè molti utenti saranno così annoiati dal suo funzionamento che lo disabiliteranno subito! Complessivamente, anche se imperfetta, questa release è un grosso passo avanti rispetto alle build precedenti e per la prima volta si riesce a immaginare Vista terminato in tempo per il lancio di gennaio 2007. La mia configurazione: Athlon FX55 (2.6GHz, single core, IMB L2 cache); IMB PC3200 CL2 RAM; XT 1600XT PCI-E Graphics; 80GB HDD.

Autore: ITespresso
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