WindowsLive.it e l’instant messaging nell’era di Facebook

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Il fenomeno della messaggistica istantanea in numeri. Nexplora e Microsoft  fotografano il rapporto dell’IM con il mondo mobile e i Social Network. La prossima frontiera: gestire la vita digitale da un solo hub

Il 72% degli utenti attivi su Internet usa l’Instant Messaging (IM). Un fenomeno che non conosce crisi, cresce ancora tra i più giovani (+6% fra i maschi tra i 16-24 anni; + 3% fra le femmine user frequenti). Tre quarti degli italiani comunicano con amici, parenti e colleghi utilizzando la messaggistica istantanea.

Ma la prova del nove della validità della messaggistica istantanea è rappresentata dalla capacità di sfruttare le nuove possibilità offerte dalla telefonia mobile (ma l’utilizzo su questi device è solo intorno al 5%) e il crescente interesse per la socialità, come dimostrato dal boom dei Social Network (SN) in Italia. In questo ambito le limitazioni derivano ancora dalla politica dei prezzi per il traffico dati degli operatori e dalla possibilità o meno di avere preinstallato sul device, al momento dell’acquisto, il proprio sistema di chat preferito.

Questi i dati più importanti che emergono dalla nuova edizione dell’Osservatorio sull’Instant Messaging, realizzato da Nextplora e Microsoft Italia. Le interviste sono state realizzate su un campione di 1.671 persone (rappresentative della popolazione Internet con età maggiore a 16 anni).

L’IM è anche strumento di lavoro (il 36% degli uomini di 25-34 anni usa l’IM abitualmente per “parlare di lavoro”). Il 37% del campione utilizza la messaggistica istantanea dal luogo in cui si svolge la propria attività lavorativa, in crescita rispetto a luglio scorso di ben 9%.

L’IM dal cellulare (oltre 1 milione di utenti in Italia), frenato dal prezzo e dai device, in linea teorica viene comunque preferito agli SMS e incide nella scelta del cellulare e del piano tariffario.

Il successo dell’IM via cellulare deriva dalla sua natura di strumento di comunicazione maggiormente sincrono rispetto ad altri strumenti come l’SMS: vedere subito chi è online (59%), maggiore immediatezza (55%) e modernità (47%) incidono sulla positiva percezione dello strumento, ritenuto anche “più simpatico degli altri” dal 40% del campione e, in particolare, dal 56% delle donne.

In Italia Windows Live Messenger è il servizio di IM più utilizzato sia da PC sia da cellulare: al vertice della notorietà (85% del campione), incrementando di un punto la percentuale del primo Osservatorio, e dell’utilizzo (71%).

Per quanto riguarda rapporti e dinamiche tra I M e Social network (come Facebook, MySpace, Flickr eccetera) la ricerca evidenzia come si tratti di fenomeni complementari, ma con specificità proprie: mentre gli utenti IM sono fedeli allo strumento scelto, il 41% dei giovani tra 16-24 anni è registrato a 2 o più comunità online

Il 68% del campione vorrebbe maggiore semplificazione facendo convergere in un unico hub i feed di tutti i Social network a cui è iscritto. Il 68% di chi utilizza un servizio come Windows Live Messenger è iscritto ad almeno un social network.

“(…)I social networkers, dopo una crescita impetuosa e in parte disordinata, hanno maturato la necessità di semplificare la proprioa esperienza utente, cominciando a richiedere strumenti di aggregazione dei contenuti che possano aiutarli a destreggiarsi fra i mille rivoli della loro vita online

spiega Luca Colombo, Consumer & Online Marketing Officer di Microsoft ItaliaIn questo senso la nuova versione di Windows Live rappresenta la risposta di Microsoft che ha deciso di intraprendere la strada dell’aggregazione dei servizi proprio a partire dal nuovo messenger“.

La nuova generazione di Windows Live risponde a questa esigenza di complementarità con il Web 2.0: Microsoft ha stretto accordi, a livello globale, con altri protagonisti del web come Flickr, WordPress, Photobucket, Pandora , Twitter, Facebook e Linkedin.

Presentata al CES di Las Vegas, la versione definitiva di Windows Live è il set di servizi e applicazioni gratuiti per comunicare, condividere e tenersi aggiornati attraverso strumenti semplici, ma allo stesso tempo rinnovati e perfettamente integrati. Con oltre 460 milioni di utenti mondiali che usano Windows Live da anni, il nuovo servizio pone attenzione a tutto il mondo che ruota intorno ai servizi di social networking, cercando di rendere l’offerta Windows Live un polo di aggregazione di tutte le attività che oggi molti utenti svolgono su servizi di vario genere.

Su Facebook, nei prossimi mesi, gli utenti potranno scegliere d i condividere i contenuti pubblicati sul sito di social networking, fotografie comprese, attraverso Windows Live.

Autore: ITespresso
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