Wireless in corsia

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IBM ha progettato una rete di comunicazione Lan Wireless che copre tutti i reparti e rende disponibili nuovi servizi

L’Ospedale Miulli ha scelto IBM per realizzare la Wireless Lan del nuovo complesso di Acquaviva delle Fonti in provincia di Bari, che vuole essere una vera e propria “cittadella della salute” con attrezzature tecnologiche di avanguardia, in grado di offrire servizi di qualità. La nuova struttura ospita 700 posti letto per un totale di 90.000 metri quadri di superficie di cui 16.000 coperti, realizzati in 40 mesi di lavoro. IBM ha realizzato il progetto con tecnologia Cisco, ponendo particolare attenzione alle funzionalità che presentano le maggiori criticità quali recovery, bilanciamento del traffico, supporto della qualità del servizio, in quanto alla base per l’erogazione ottimale di tutti i servizi, soprattutto quelli che sono pesantemente influenzati dal tempo di rete. Per rendere le reti LAN wireless il più simili possibili alle reti wired, infatti, sono stati sviluppati standard per reti LAN wireless ad alta velocità in grado di favorire l’interoperabilità e la larghezza di banda richiesta dalle applicazioni aziendali di oggi. IEEE 802.11b definisce lo standard per i prodotti LAN wireless che operano a una velocità dati tipo Ethernet a 11 Mbps. Oggi, l’estensione dello standard a 802.11g permette di raggiungere velocità fino a 54 Mbps, garantendo velocità molto significative nell’ambito della comunicazione dati senza fili. IBM mette a disposizione dei clienti una serie di servizi tecnologici per la scelta e la realizzazione della Wlan aziendale: dalla consulenza per disegnare la soluzione più adatta alla progettazione dell’infrastruttura al supporto per aiutare i clienti a capire le complessità e i punti deboli dell’installazione wireless esistente, attraverso test fisici e logici. IBM inoltre ha fornito un contributo alla Ricerca e le scelte tecnologice della Medical University del South Carolina. La Medical University of South Carolina ha scelto la tecnologia IBM per gestire e conservare le informazioni fondamentali sulla cura dei pazienti, in modo da fornire ai medici un rapido accesso a grandi file d’immagini diagnostiche, come radiografie e scansioni CAT. L’università ha scelto di adottare gradualmente la tecnologia IBM per supportare i suoi Picture Archiving and Communication Systems (PACS), una libreria d’immagini diagnostiche radiologiche d’elevata qualità e ad ultrasuoni, che aiuta a velocizzare le diagnosi dei pazienti e ad ottenere la conformità a norme quali HIPAA. Il progetto prevede un centro dati secondario in un sito remoto per immagazzinare dati di back-up e aiutare l’ospedale a poter diventare operativo rapidamente nel caso in cui sia distrutto il centro dati principale. Infine, ieri a Palo Alto, in California, nel corso di un evento dell’organizzazione Power.org, IBM ha annunciato di voler rendere disponibili le specifiche del core IBM PowerPC 405 ai ricercatori ed alle università. Questo contributo verrà effettuato tramite Power.org, costituita un anno fa per autorizzare e promuovere la tecnologia dell’architettura Power come piattaforma di sviluppo collaborativo preferenziale per l’industria elettronica. L’iniziativa è una risposta alle richieste avanzate dai principali docenti in campo informatico e dai promotori di progetti di Ricerca su elaborazioni collaborative multi-core, come il Research Accelerator for Multiple Processors (RAMP), che è sviluppato da University of California, Berkeley, Stanford University, Massachusetts Institute of Technology (MIT), Carnegie Mellon University (CMU), University of Texas (Austin) ed University of Washington. Ulteriori informazioni sono disponibili qui: www.power.org .

Autore: ITespresso
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