Wolfram Research Mathematica 5

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Miglioramenti delle prestazioni nel calcolo numerico e maggiori funzionalità nel calcolo simbolico

Il famoso software di calcolo simbolico e numerico, giunto alla versione 5, è stato oggetto di perfezionamenti, soprattutto nelle prestazioni, che ne esaltano la versatilità di utilizzo. La versatilità infatti è stata una delle caratteristiche che ha contraddistinto il software fino dall’inizio della sua comparsa sul mercato, facendolo apprezzare ad un pubblico molto vasto ed eterogeneo, composto non solo da ingegneri, matematici e fisici, ma anche da chi si occupa di chimica, economia, finanza, informatica o scienze biologiche e sociali. La sua interfaccia ricorda un taccuino sul quale si scrivono equazioni o problemi da risolvere. Quando si richiede a Mathematica la soluzione vengono automaticamente selezionati il modo operativo e gli algoritmi migliori per produrre il risultato ricercato. Nello stesso documento, possono essere mostrati i risultati dei calcoli, anche quando sono rappresentati da grafici o animazioni, con una possibilità di interazione molto intuitiva. Il cuore che batte dietro questa interfaccia apparentemente molto semplice è di straordinaria complessità, ed è utilizzabile anche attraverso l’ambiente di sviluppo, che sfrutta il linguaggio proprietario, ma anche Java, C, C++, .Net e ActiveX. In questo modo i programmi esterni si avvalgono delle enormi potenzialità di Mathematica con un dialogo bidirezionale e l’utente può costruire con relativa semplicità interfacce personalizzate. Le possibilità di interfacciamento con l’esterno sono completate da accesso a Database (attraverso Sql, Jdbc, Odbc), e dal vasto assortimento di formati di file supportati per cui sono presenti filtri di importazione ed esportazione. La grande duttilità di Mathematica è passata in secondo piano per qualche tempo a causa della non ottimalità nel calcolo numerico, in termini di prestazioni, che ha spinto parte del pubblico verso prodotti concorrenti specifici. L’ultima versione ha risolto brillantemente questo aspetto e le prestazioni sono migliorate in modo nettissimo. La nidificazione delle funzioni, cioè la composizione di funzionalità più semplici per formarne di più complesse, ha permesso di raggiungere prestazioni superiori. Nell’algebra lineare l’andamento delle prestazioni all’aumentare della complessità è completamente diverso. Ottime prestazioni sono inoltre evidenti nella manipolazione di matrici sparse, senza limiti alla loro dimensione, ed in generale di sistemi lineari di larga scala. Sempre per quanto riguarda il calcolo numerico sono stati introdotti miglioramenti nel calcolo di equazioni differenziali ed il supporto di variabili vettoriali. Per quanto riguarda il calcolo simbolico sono presenti nuovi algoritmi dedicati alla risoluzione di equazioni e disuguaglianze con numeri complessi, risolutori di equazioni differenziali e ricorsive e maggiore supporto per domini specificati dall’utente. Le prestazioni traggono inoltre vantaggio dalla presenza di sistemi multiprocessore, dal supporto per piattaforme a 64 bit e dai miglioramenti del protocollo di comunicazione usato sia nelle comunicazioni fra kernel e interfaccia che nelle comunicazioni necessarie in caso di configurazioni distribuite.

Autore: ITespresso
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