World Community Grid e la ricerca per combattere l’Aids

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Ibm ha varato una nuova iniziativa per contribuire a debellare questa malattia, attraverso l’uso della capacità di calcolo del Grid

Ibm, tuttora al comando dei supercomputer sulla classifica Top 500, ha deciso di utilizzare la capacità di elaborazione che la colloca già oggi tra i primi 10 supercomputer del mondo, per fini scientific i di interesse comunitario. Ibm infatti ha varato una nuova iniziativa per contribuire a debellare l’Aids, attraverso l’uso dell’enorme capacità di calcolo della World Community Grid, una comunità globale di utenti che hanno deciso di donare la capacità di calcolo inutilizzata dei loro computer. World Community Grid sarà il primo supercomputer virtuale dedicato specificamente alla ricerca sull’AIDS. In collaborazione con il Scripps Research Institute, una famosa organizzazione no profit privata con sede a San Diego, in California, impegnata nella ricerca medica di base, la World Community Grid coordinerà dunque il suo secondo progetto – l’iniziativa Internet FightAIDS@Home – finalizzato alla scoperta di nuove terapie per la cura dell’AIDS.La potenza di calcolo della World Community Grid servirà a mettere a punto nuove terapie farmacologiche. Lo sviluppo di nuove e più efficaci terapie atte a impedire l’insorgere dell’AIDS negli individui sieropositivi sarà l’obiettivo prioritario del progetto condotto dall’Olson Laboratory dello Scripps Research Institute. “L’AIDS è con ogni probabilità l’epidemia più devastante del nostro tempo e il suo impatto sui Paesi in via di sviluppo è tanto tragico quanto destabilizzante”, ha dichiarato David Baltimore, World Community Grid Advisory Board Member, Premio Nobel per la Biologia nonché Presidente del California Institute of Technology. “Attraverso la World Community Grid, persone di ogni parte del mondo hanno l’opportunità di partecipare allo sviluppo di terapie efficaci e poco costose contro il virus HIV alleviando l’impatto economico e sociale dell’AIDS”.L’obiettivo del progetto FightAIDS@Home è quello di sviluppare nuovi approcci terapeutici efficaci nel trattamento dell’AIDS a dispetto della capacità del virus di sviluppare resistenza ai farmaci. Il numero di potenziali molecole farmacologiche efficaci, così come il numero di possibili proteine HIV mutanti, è enorme. L’altrettanto enorme capacità di elaborazione della World Community Grid permetterà dunque di valutare in maniera approfondita le interazioni esistenti tra questi due gruppi di molecole consentendo di mettere a punto terapie efficaci contro l’AIDS. L’iniziativa FightAIDS@Home è il secondo progetto ad avvalersi dell’enorme capacità computazionale della World Community Grid. Lo scorso anno, infatti, il progetto Human Proteome Folding basato sulla World Community Grid ha permesso di realizzare un database contenente le descrizioni delle strutture di quasi 120.000 proteine che in precedenza non potevano essere descritte mediante approcci tradizionali.

Autore: ITespresso
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