World of warcraft

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E’ tutto intorna a te

I MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game), a dispetto del nome impronunciabile, non costituiscono più una novità, neppure nel nostro Paese. Sdoganati in Italia dallo straordinario successo di Ultima Online prima e Dark Age of Camelot poi, i giochi di ruolo “ad ambientazione persistente” da giocare via Internet raccolgono, anche in Italia, decine di migliaia di appassionati. Nessuno aveva però mai presentato un progetto ambizioso quanto World of Warcraft. La scommessa di Blizzard era quella di riuscire a offrire un gioco curatissimo pur garantendo un’interfaccia e una giocabilità immediate, in grado di attrarre anche i giocatori più inesperti. La scommessa è stata vinta a mani basse. Ispirato all’omonimo e celeberrimo gioco strategico in tempo reale, WOW presenta uno dei più vividi e coinvolgenti universi digitali mai realizzati. Orda (Orchi, Troll, Minotauri e Non morti) e Alleanza (Umani, Nani, Gnomi ed Elfi Oscuri) si scontrano per il dominio del continente di Azeroth, un territorio sconfinato, dove giorno e notte si alternano migliaia di “personaggi non giocanti”, capitali e piccoli insediamenti rurali, cime innevate e inaccessibili fortezze. È uno scenario epico, coeso e continuo, all’interno del quale i giocatori si incontrano, si uniscono in gruppi e gilde, combattono contro nemici di ogni fatta, o si riuniscono intorno al fuoco per raccontarsi le proprie imprese. Il fulcro del gioco ruota intorno alla crescita del proprio personaggio. L’accumulazione dell’esperienza consente il passaggio di livello, il potenziamento delle caratteristiche fondamentali e l’acquisizione di “talenti” specifici per migliorare le diverse abilità. Ogni personaggio può imparare anche due professioni che gli consentiranno di produrre oggetti al proprio uso e consumo o da vendere ad altri in cambio di un congruo compenso. Word of Warcraft contiene un numero tale di “tocchi di classe”, che il solo elencarli costituisce un tentativo disperato: raid di massa contro le fazioni avversarie, cavalcature magiche, animali da compagnia, super quest “d’elite”, sistemi di trasporto aerei, navali e sotterranei, immensi dungeon da esplorare… Tra le chicche segnaliamo la presenza di un “sistema postale” per scambiare messaggi o pacchi a distanza con gli abitanti dell’intero continente, e la presenza di alcune “case d’asta” tramite le quali i giocatori possono proporre al miglior offerente gli oggetti auto-prodotti o strappati al nemico. La combinazione tra una grafica da sogno, un sonoro di grandissima atmosfera e una giocabilità di estremo spessore, invita letteralmente a perdersi in questa “dimensione alternativa”. La complessa impalcatura del gioco si concretizza in un’interfaccia talmente immediata da permettere a chiunque di giocare appena terminata l’installazione, senza neppure dover toccare il corposo manuale tradotto in italiano. Un gioco superbo, un’esperienza imperdibile.

Autore: ITespresso
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