Worm buoni per guarire la rete

Sicurezza

Dalla zoologia potrebbe arrivare la soluzione per debellare virus e worm
diffusi su Internet

In un documento presentato alla Black Hat Federal Conference Dave Aitel, ricercatore della newyorkese Immunity e già dipendente della Nsa, ha proposto un sistema informatico che prevede la creazione di “worm benefici”, utilizzati non a fini nocivi, ma per rendere sicuri i computer di una rete. L’idea non è nuova. Sin dagli anni novanta ricercatori ed esperti di sicurezza hanno cercato di rispondere ai worm con le loro stesse armi. La tecnica è semplice: un computer centrale dovrebbe essere programmato per creare e diffondere il worm all’interno di una rete ben definita, sfruttando errori dei sistemi operativi e dei software, proprio come un vero malware. Tra gli esperti di sicurezza il procedimento è sempre stato bollato come inefficace. Produrre un worm a fini non distruttivi impone diverse controindicazioni, non solo tecnologiche. Innanzitutto è difficile controllarli: una volta immessi in rete e diffusi su diverse piattaforme, continuano a moltiplicarsi e possono assumere comportamenti imprevedibili. In secondo luogo possono portare a enormi consumi di banda: spesso le reti colpite da un worm vengono letteralmente messe fuori servizio a causa del flusso di dati consumato dal malware per riprodursi. In ultimo, un worm è sempre un programma che viene installato sui sistemi degli utenti senza il loro consenso, è ciò impone problemi legali e di privacy. Il sistema è ancora in fase di progettazione anche se software e protocolli sono stati già sviluppati.

Autore: ITespresso
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