Wyse all’attacco dell’Italia

Management

I piani per il nostro Paese: c’è spazio per il thin client

Prima di tutto un po’ di numeri. Partiamo da qui per una breve ricognizione dei mercati europei e italiani dei cosiddetti thin client. I numeri di IDC assegnano a Wyse Technology il posto di numero uno mondiale ed europeo per questo tipo di terminali, davanti a HP e Neoware, che però opera soprattutto nel mercato USA. In Europa i punti forti delle vendite di terminali sono Regno Unito, Germania e Olanda, ma anche la regione del sud Europa, dove domina la Francia offre opportunità e in particolare l’Italia. Nel presentare la sua azienda nel corso di un incontro con Network News in occasione dell’apertura della filiale diretta in Italia, affidata a Fulvio Fabi, Laurent Charreyron, responsabile di Wyse per il sud dell’Europa, definisce Wyse, come una signora che va risvegliata a una nuova vita. Il bacio che dovrebbe riportarla alla nuova vita è quello dei CIO impegnati nella riduzione dei costi di gestione delle workstation, ora che il pendolo dei nuovi modelli di computing sta ritornando vero la centralizzazione delle risorse. L’Italia, dove Wyse trova, oltre alla trentina Praim come forte competitor locale nel segmento IBM, anche un’occasione di sviluppo (sono oltre 20 mila le unità vendute nel nostro Paese), è un mercato che Charreyron definisce in crescita, ma anche in ritardo rispetto al resto dell’Europa. Si tratta in qualche misura di un mercato ancora da esplorare in cui molte grandi aziende stanno lanciando per l’anno appena iniziato importanti progetti con teminali “sottili”. La strategia di Wyse è di andare a prendersi quote di mercato erodendole ai PC. Nel primo semestre dello scorso anno il mercato è cresciuto del 19% rispetto allo stesso periodo del 2004. I clienti più grossi richiedono una presenza diretta in Italia, dove però Wyse ha da poco affiancato a Ready Informatica, suo partner tradizionale anche per l’alleanza con Citrix, anche la divisione Visual e Data Solutions di Avnet riprendendo anche nel nostro Paese un accordo al livello europeo. La pianificazione di Wyse prevede poi di arrivare a una ventina di VAR certificati. Secondo Charreyron le aziende stanno facendo investimenti nelle loro infrastrutture che richiedono una riduzione dei costi sul lato workstation che spesso i PC sono in grado di offrire anche per i costi incrementali richiesti per la gestione della sicurezza. Spiega Charreyron: “Molte aziende si sono poste come obiettivo dei costi per posto di lavoro che non possono essere raggiunti se non eliminando il PC”. Wyse riparte da un qualificato pacchetto di clienti italiani che che utilizzano le sue soluzioni in applicazioni gestionali, di contatto con la clientela e di noleggio auto. Della strategie di Wyse fanno parte anche i servizi. Con l’inizio di questo nuovo anno una nuova divisione si occuperà di assistere le aziende che vorranno abbandonare i PC per passare ai thin client. Charreyron anticipa la disponibilità del software Streaming Manager che sarà in grado di riconoscere l’utente dal suo profilo: il client si configurerà nel sistema operativo e nelle applicazioni al momento del login. Nei piani di Wyse anche un terminale da meno di 150 dollari sulla scia del progetto per un laptop a basso costo lanciato dal MIT di Boston per la diffusione dell’informatica nelle nazioni più povere. Tra i più recenti accordi di Wyse vi sono quelli con Sun, che ha da poco acquisito Tarantella, mentre si parla anche di una serie di colloqui con Google per un thin client a basso costo sotto i 200 dollari.

Autore: ITespresso
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