Xml: come, quando e perché

Management

Rassegna delle aziende che in Italia offrono tecnologie, soluzioni e servizi basati sul mondo XML

www.comverse.com Attraverso il browser ed il gateway VoiceXml di Comverse è possibile accedere a informazioni Web ed effettuare transazioni attraverso comandi vocali da un qualsiasi telefono cellulare o fisso. Il browser ed il gateway VoiceXml sviluppati da Comverse, divisione di Comverse Technology Inc. (Nasdaq: Cmvt), e leader nella fornitura di software e sistemi per lo sviluppo di servizi evoluti per reti di telecomunicazioni, fanno parte dell’ampia gamma di prodotti vocali avanzati offerti dalla società. Il browser vocale, gestito sulle piattaforme di rete sviluppate da Comverse, garantisce, mediante semplici comandi vocali, l’interattività con dati e contenuti audio presenti su Internet o sulla Intranet. Lo sviluppo di applicazioni Web ad attivazione vocale, tra cui servizi di informazione, giochi e servizi per i call center è consentito attraverso lo standard VoiceXml 1.0 ed il gateway Comverse permette agli operatori di sviluppare applicativi telefonici compatibili con questo standard. Alla base del gateway Comverse VoiceXml c’è l”interprete” Comverse VoiceXml, il software che legge ed elabora gli applicativi VoiceXml. Grazie a questa soluzione, i service provider sono in grado di gestire in tempo reale i molteplici applicativi VoiceXml utilizzati simultaneamente da diversi utenti. “Il browser ed il gateway VoiceXml di Comverse offrono agli utenti di telefonia facilità d’uso, tempestività e sicurezza analoghe a quelle offerte dal Web tradizionale”, ha osservato Giuseppe Elli, Amministratore Delegato, Comverse Italia, “Le due nuove soluzioni consentono agli operatori di implementare rapidamente i nuovi applicativi VoiceXml con la stessa logica delle soluzioni Web, utilizzando la tradizionale connettività a commutazione di circuito o VoIp (Voice over Internet Protocol)”.

Iona Technologies rende disponibile una suite che usa Xml come formato standard per rappresentare i dati nelle tematiche di integrazione e Web Portal. La suite di prodotti Iona si chiama: – Orbix E2A Web Services Integration Platform (Wsip): rappresenta una piattaforma di integrazione che unisce in un’unica soluzione un prodotto Eai, uno per B2B ed il supporto per i Web Services. La suite si pone come obiettivo quello di estrarre i dati da varie fonti e renderli disponibili a diversi canali ed in diversi formati (usando Xml come formato universale di partenza). Uno dei canali è sicuramente il Web e quindi Internet. – Xml come modalità standard di rappresentare i dati. I siti Web non sono più semplici vetrine, ma sono direttamente connessi ai sistemi informativi delle aziende rappresentandone un’estensione in grado di generare nuovo business. Per le aziende è quindi importante esporre dati e funzionalità sul Web e qui entra in gioco Xml (e i prodotti Iona). I protocolli ed i formati dei dati aziendali sono spesso eterogenei e proprietari (mainframe, testo, database…) e non sono “pronti” per il Web. Iona fornisce una serie di tool per trasformare i dati aziendali in Xml e renderli disponibili su Internet e, come noto, anche ad altri canali garantendo funzionalità di data transformation ed aggregation. Ma Iona oggi fa di più e grazie al suo prodotto di punta: XmlBus permette alle aziende di esporre non solo contenuti ma processi e funzionalità usando l’emergente standard dei Web Services (basato pesantemente su Xml).

ObjectWay, società di consulenza tecnologica che opera dal 1990 realizzando soluzioni It innovative per i settori delle Banche, Finanza, Telecomunicazioni, Industria e Pubblica Amministrazione, vanta una vasta esperienza in ambito Xml attraverso i propri servizi di formazione e consulenza. La divisione ObjectWay University propone una serie di corsi specifici su Xml e Web Services sia in ambiente Java che in ambiente Microsoft .Net. L’offerta formativa inizia con laboratori hands-on su Xml and Xslt, prosegue con corsi approfonditi sull’impiego di Xml e sulla costruzione di Web Services con Java o .Net, e conclude con un corso specifico sull’interoperabilità di Web Services in ambienti misti J2ee .Net. L’offerta di consulenza ObjectWay in ambito Xml comprende la consulenza architetturale (assessment di architetture, progettazione e realizzazione di prototipi architetturali, mentoring) e servizi di sviluppo e integrazione con Web Services. La società ha usato Xml con prodotti Microsoft, Ibm, Bea Systems, Sun, Apache Group, Borland, Iona, eXcelon, SilverStream. Dal 2000 ad oggi ObjectWay ha utilizzato Xml in numerosi contesti. In ambito bancario è ricorrente l’uso di Java e Xml per integrare flussi di quotazioni, informative e dati su transazioni. In ambito industriale è stato realizzato un configuratore di prodotto per la progettazione di ascensori che sfrutta le capacità native di Ms Sql Server 2000 di gestire l’Xml. Il progetto più avanzato riguarda l’integrazione di due portali in contesto B2B attraverso Web Services.

www.oracle.com/it Oracle ha supportato il linguaggio Xml fin dal rilascio della prima release di Oracle8i. Negli anni questo supporto è andato via via arricchendosi di nuove funzionalità ed ora, con il lancio di Oracle9i Database Release 2, siamo di fronte al varo di Oracle Xml Db. Oracle Xml Db è una tecnologia nativa e ad alte prestazioni per lo storage e la ricerca di documenti Xml che adotta interamente le specifiche delineate nel modello dati W3c Xml, e contemporaneamente lo arricchisce di nuove modalità di accesso standard ai documenti Xml. Utilizzando Oracle Xml Db gli utenti possono pertanto unire i vantaggi dell’utilizzo di entrambe le tecnologie, quella Relazionale, tradizionale e strutturata, e quella Xml, legata ai contenuti e non strutturata. Questo deriva dall’utilizzo all’interno di un unico ambiente (il Database Oracle9i, appunto) di una serie di funzionalità che permettono di integrare efficacemente i due mondi (relazionale e Xml). In questo modo, si possono soddisfare le esigenze sia di accessi di tipo “content-driven”, sia di quelli più legati ai dati (“data-driven”). Nel primo caso, gli sviluppatori che hanno necessità di vedere gli oggetti Xml come “documenti” possono avvalersi del repository Xml standard all’interno del database, accessibile tramite protocolli standard come WebDav ma anche mediante l’Sql Standard. Nel secondo caso, l’utilizzo di un tipo dati nativo come XmlType e il supporto per caratteristiche e modalità come Xml Schema, Xpath, Xsl-T, Dom, risultano estremamente utili per l’implementazione di applicazioni integrate.

ww.silverstream.com Il potenziale di Xml è quello di definire uno standard per la rappresentazione delle informazioni, consentendo così alle applicazioni di interagire fra esse. Indubbi sono i vantaggi per le imprese nell’adozione di tale tecnologia: – Xml si pone come complemento delle tecnologie esistenti, senza compromettere investimenti già effettuati – Possibilità immediate di integrazione applicativa – Interfaccia standard per l’accesso alle informazioni esistenti senza che queste vengano modificate – Riduzione della quantità di codice dedicato alla trasformazione dei dati – Creazione di una “lingua franca” all’interno e all’esterno dell’impresa – Nessun limite per l’accesso a nuove funzioanlità applicative Xml rappresenta, insieme ad Http, lo standard attraverso il quale è stato possibile introdurre i Web Services. I Web Services rappresentano ad oggi la tecnologia più promettente per l’integrazione applicativa ad ampio spettro e per la definizione (dal punto di vista tecnico) di nuove relazioni tra le imprese. I Web Services, grazie alla tecnologia abilitante di SilverStream (azienda acquisita recentemente da Novell ,) eXtend Platform, consentono di accedere alle funzionalità di applicazioni legacy, di trasformare il formato dati proprietario in Xml ed esporre il componente di integrazione così creato all’interno di un application server in qualità di Web Service. SilverStream eXtend Composer è il framework dedicato a tale scopo all’interno della suite: grazie a funzionalità native di connessione con mondi applicativi eterogenei (3270, Cics, 5250, Telnet, Html, Edi, etc.), accede ai singoli ambienti e crea una mappatura dei rispettivi formati dati da e verso Xml. Se è vero che Xml è lo standard che sta alla base delle definizioni che costituiscono il Web Service, l’implementazione possibile all’interno della piattaforma SilverStream eXtend li rende fruibili, con l’ausilio di framework visuali ad alta intuitività, all’interno di applicazioni Web complesse, costruite con le funzionalità più avanzate: Content Management, Personalization, Rules Engine, Workflow, Transcoding (per la trascodifica delle pagine, ad uso di telefonini, pocket pc, etc.). SilverStream eXtend Director è il framework che consente la costruzione di tali applicazioni all’interno della suite. Il Web Service diventa così, da semplice componente di integrazione basato su Xml, un “building block” di applicazioni Web complesse.

www.softwareag.it Per aiutare le organizzazioni a raggiungere un veloce ritorno degli investimenti ed implementare una soluzione di Content Management all’interno di qualunque infrastruttura It esistente, Software Ag ha messo a disposizione la propria tecnologia Xml che rappresenta la base sulla quale costruire soluzioni di Content Management. Tamino Xml Server di Software Ag offre immagazzinamento dei contenuti e integrazione di dati senza confronti. Insieme alle soluzioni di Content Management, semplifica e accelera lo scambio e la gestione di dati e documenti tramite il Web. Software Ag in questo modo introduce nuovi standard per prestazioni, affidabilità e scalabilità nel segmento in rapida crescita dei server Xml. Tamino Xml Server supporta tutti gli standard più usati come WebDav, Soap, schemi Xml e Dtd. Tamino Xml Server si inserisce in un’architettura di Content Management sia come un “presentation server”, che come un “content server” o come un “meta data repository”. EntireX semplifica le operazioni di integrazione in quanto permette di integrare applicazioni Web con altre applicazioni o sistemi legacy. Consente inoltre un’integrazione 10 volte più veloce rispetto alla tecnologia tradizionale ed elimina dell’80% le necessità di codifica tradizionale grazie a funzionalità di grafica di tipo point-and-click e a un’infrastruttura che supporta Xml. EntireX è stata completata con nuove funzionalità che incontrano non solo le richieste di integrazione delle applicazioni nelle aziende, ma addirittura determinano nuovi standard per il mercato della Total Business Integration (Tbi). In quest’ambito Xml dimostra di essere uno standard superiore per chi richiede soluzioni di integrazione innovative.

www.ticonuno.it Uscire dalla “fase adolescenziale” dei siti Web, grazie a un lavoro più accurato sui contenuti messi in rete (utilizzando in particolare linguaggi semplici e facilmente gestibili come Xml), e sulle potenzialità di comunicazione che la rete stessa offre è la grande scommessa che Sonar/TiConUno si è posta fin dall’inizio della sua attività, nel 1994. Nella fase adolescenziale della rete, in effetti, ci siamo trovati immersi in una semplificazione strema dei meccanismi della comunicazione. Forse non poteva essere altrimenti, perché il tasso innovativo della rete è altissimo e, quindi, disorientante. Ora, però, deve essere possibile uscire da criteri generalisti e da approssimazioni che, in altri territori della comunicazione, non hanno cittadinanza da molto tempo. Ed è proprio a partire da esperienze di lavoro in tutti i settori della comunicazione e delle sue forme di diffusione che i professionisti di Sonar/TiConUno mettono in campo un’attenzione di più avanzato livello nella costruzione di siti Internet, in particolare di quelli con una sensibile densità di contenuti. In effetti, a volte ancora oggi mancano attenzioni fondamentali nella costruzione dei siti (marchi prestigiosi che poi risultano praticamente “invisibili” ai motori, ad esempio) o si verificano eccessi di “deformazioni” informatiche che pesano sulla qualità dei risultati. Non pochi dei sistemi di generazione automatica dei siti sviluppano rigidità ipertestuali tali da rendere inapplicabili i principi elementari di comunicazione, travalicando così le proprie funzioni e comunicare se stessi. Ovvero: invece di avere “macchine” per comunicare, si comunicano le “macchine”. Nello sviluppare competenze sui contenuti, Sonar/TiConUno applica un ampio ventaglio di competenze che è rappresentato dai soci e dal gruppo di lavoro: progettazione e direzione di riviste, cura di collane editoriali, gestione di librerie universitarie, direzione di media radiofonici, produzione di trasmissioni televisive, produzione di inserti per quotidiani e periodici, didattica e attività di formazione in genere.

ww.sterlingcommerce.com L’Xml è uno strumento potente in grado di estendere il commercio elettronico ad un numero sempre maggiore di aziende. Il punto debole dell’Xml è la mancanza di standardizzazione nella definizione dei tag, necessaria per far si che le diverse applicazioni siano in grado di riconoscere i documenti Xml. Per automatizzare il flusso di informazioni le aziende hanno bisogno di soluzioni in grado di supportare molteplici tecnologie e standard globali anche in funzione di tutte quelle applicazioni e quei partner che non utilizzano l’Xml. Sterling Commerce realizza supporti per molteplici tipi di linguaggi Xml all’interno delle sue soluzioni, in particolare nella famiglia Gentran. I prodotti Gentran supportano il linguaggio Xml con i propri brokers per l’e-business. Gentran:Server, la soluzione per l’integrazione basata su standard, non richiede un sistema per processare i tradizionali dati e-business e altri sistemi completamente differenti per i dati Xml. I clienti avranno così un processo omogeneo e un ambiente di gestione dati, indipendentemente dal formato dei messaggi scambiati. Il sistema sarà in grado di tradurre un formato Xml in uno completamente differente, o potrà tradurre contemporaneamente Xml, Edi e formati proprietari. In risposta all’iniziativa di RosettaNet, Sterling Commerce, membro del comitato per Rosettanet, ha inoltre sviluppato Gentran RosettaNet Server per la totale implementazione della soluzione RosettaNet. Gentran RosettaNet Server ha un supporto di traduzione Xml nativo che non richiede prodotti o processi aggiuntivi per la trasformazione dei dati. Lo stesso strumento per la mappatura e il motore di traduzione fornisce supporto per la sintassi Edi, per la sintassi giapponese Edi, i file esatti e i formati personalizzati. Questo significa che gli utenti di Gentran possono utilizzare gli stessi strumenti per controllare non solo i processi di RosettaNet ma anche i processi tradizionali di e-business.

Per la strategia di Vignette Xml è molto importante; già dal 1998, data di rilascio di StoryServer, Vignette aveva riconosciuto l’importanza di supportare i nuovi sviluppi tecnologici di W3C e di inserire un serie di comandi Xml nel suo Content Management Server. Oggi, con un sistema enterprise di content management come Vignette Content Suite V6, che è in grado di gestire l’intero ciclo di vita dei contenuti (gestione in fasi: creazione, packaging, memorizzazione e distribuzione), Xml è ampiamente utilizzato. Ogni fase del ciclo di vita del contenuto impone determinati requisiti: – creazione e aggregazione dei contenuti – Vignette fornisce Api per la gestione degli stessi in formato Xml sia che siano sviluppati all’interno o all’esterno della piattaforma – packaging dei contenuti – Vignette fornisce moduli per la gestione dei contenuti e dei metadata in qualsiasi formato, Xml, binario o altro. E’ possibile pacchettizzare più fonti dati (record di database, email, transazioni, etc) in un file Xml il quale può essere quindi utlizzato per la pubblicazione o per comunicare con un’altra applicazione – memorizzazione dei contenuti – Vignette non pone vincoli supportando i maggiori database, con o senza estensioni Xml, e file system. Tramite il suo sistema di cache brevettato, l’utilizzo dei contenuti è molto veloce ed accurato minimizzando l’accesso al database – distribuzione dei contenuti – Vignette offre diverse metodologie che dipendono dalle varie esigenze. Multicanalità, syndication, sincronizzazione dei Web Server possono utilizzare un protocollo comune per distribuire contenuto in formato Xml.

Autore: ITespresso
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