XP-Lite sbarca in Malesia ma non sbaraglia Linux: questione di prezzi

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La versione limitata e a prezzo ribassato di Windows XP per i mercato
asiatico, creata per arginare la conquista del mercato da parte di
Linux, resta comunque più costosa di un pacchetto Linux.

Microsoft, consapevole che il costo del software è un fattore primario nei paesi poveri del mondo, ha creato una speciale versione di Windows XP per ampliare il target di utenti. Ma un programma del governo malese, al quale la stessa Micosoft avrebbe contribuito con una versione di Windows XP in lingua malese, offrirebbe PC a basso costo dotati indifferentemente di Linux o Windows. La versione XP-Lite costa l’equivalente di 165 dollari, contro i 142 dollari di un PC con Linux. Enttrambi i sistemi sarebbero equipaggiati con processore Intel Celeron da 1.7Ghz, 128MB di RAM, hard disk da 40GB, 56Kbit/s modem, CD-ROM e drive floppy, monitor da15 monitor e 30 ore di accesso a Internet dial-up. Microsft, d’altro canto, proprio questa settimana ha svelato di voler abbondonare la politica dei prezzi globale, che ha mantenuto per anni, rigidamente, nell’intento di opporsi, da una parte a Linux, dall’altra alla pirateria: in un diverso approccio battezzato ‘Big Mac’, Microsoft intenderebbe variare il prezzo del proprio sistema operativo a seconda del paese in cui venderlo. L’accordo con il governo malese, segue e riprende il tentativo fatto in Tailandia, dove i laptop Linux sono decollati, grazie principalmente a compagnie come HP, che a maggio dell’anno scorso ha cominicato a vendere macchine Linux a basso costo (sui 450 dollari). All’interno del programma malese, Microsoft dovrebbe includere una versione della suite Works nelle macchine Windows a prezzo scontato. Le macchine Linux, invece, includono la suite produttiva OpenOffice.

Autore: ITespresso
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