Yahoo!, cessione in dirittura d’arrivo

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Yahoo!, cessione in dirittura d'arrivo
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Oggi sono attese le offerte finali per le attività internet del portale. La cessione di Yahoo! alle battute finali

La scadenza per la presentazione delle offerte per le attività online di Yahoo! è per oggi. Subito dopo, la short list, invece, sarà passata al setaccio dal board. Secondo il New York Times (Nyt), il motore di ricerca dovrebbe presto rendere note le proprie decisioni, ormai è in dirittura d’arrivo la cessione delle attività Internet (motore di ricerca, email, advertising e divisione dell’informazione) di Yahoo!.

Yahoo!, cessione in dirittura d'arrivo
Yahoo!, cessione in dirittura d’arrivo

Starebbe per calare il sipario su un brand storico del brand. Il portale guidato dal Ceo Marissa Mayer comunicò a febbraio il piano di separare le attività internet, sempre più in difficoltà nel settore della pubblicità in Rete, dominata da Google e Facebook, dai due investimenti più profittevoli in Asia: la quota rimasta nel colosso cinese dell’e-commerce Alibaba e nella nipponica Yahoo Japan. Le attività online di Yahoo! attirano ancora oggi un traffico da oltre un miliardo di utenti unici al mese, ma il portale sta perdendo terreno nel tempo speso online.

Erano 40 i partecipanti all’asta di aprile. Ora sono rimasti in pochi: Verizon e AT&T – in pole è la prima -, diversi private equity e Dan Gilbert, che vanta il supporto finanziario della Berkshire Hathaway di Warren Buffett. In queste settimane, il valore degli asset online del sito è precipitato da 6-8 miliardi a 2-3 miliardi nel corso dell’asta. Tuttvia, sebbene le offerte varino in valore a seconda delle attività comprese nell’operazione, Wall Street prevede un’acquisizione intorno ai 6 miliardi di dollari.

Verizon – che acquisì AOL dodici mesi fa per 4.4 miliardi di dollari – sarebbe pronta a conquistare il core business di Yahoo! all’asta, mettendo sul piatto 3 miliardi di dollari per gli asset internet del portale di Sunnyvale. Con questa mossa, Verizon è entrata nel mercato dell’advertising online, valutato quasi 60 miliardi di dollari negli USA nel 2015, in crescita del 20% rispetto all’anno precedente.

Il carrier mobile vuole rimpiazzare il Ceo Marissa Mayer con lo Chief Executive di Aol, Tim Armstrong. Aol – che già possiede Huffington Post, Techcrunch, Engadget eccetera – si aggiudicò Millennial Media per 250 milioni di dollari, per rafforzare la propria presenza nell’advertising, e successivamente ha lanciato il servizio di video mobile, go90, costruito su video streaming acquisito da Intel nel 2014. In Europa l’advertising digitale sta sorpassando la pubblicità Tv.

Con l’acquisizione, secondo Bloomberg, si rischiano almeno mille tagli. Ma potrebbero essere a rischio 3 mila posti di lavoro.

Autore: ITespresso
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