Yahoo! Da Answers alle sfide del mercato mobile

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A colloquio con Lorenzo Montagna, Direttore Commerciale di Yahoo! Italia: nei prossimi anni advertising e Web 2.0 maturi anche per il mercato degli smartphone

“I risultati dell’advertising online non hanno deluso, almeno non Yahoo!: nel primo semestre 2008 il mercato ha fatto segnare un significativo +25%, sceso a un modesto +11% nel terzo quadrimestre, ma la mia azienda performa meglio del mercato, tanto più perché, anche in termini di audience, mentre il mercato cresce del 16%, noi arriviamo al 23%”.

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Lorenzo Montagna, Direttore Commerciale Yahoo! Italia

Esordisce così Lorenzo Montagna, Direttore Commerciale di Yahoo! Italia, nella nostra chiacchierata ‘informale’ a IAB Forum oramai concluso. E prosegue: “Da oltre oceano sono in arrivo prodotti per tutto il 2009 che seguono e completano quanto abbiamo già fatto e presentato nel corso di questa manifestazione,Yahoo! Branding è solo l’ultimo esempio”.

Si tratta di una soluzione che permette di raggiungere gli utenti che hanno dimostrato continuità di interesse verso una precisa tipologia di prodotti e servizi, in modo da consentire alle aziende di pianificare campagne mirate. Yahoo! Branding è basato sulla tecnologia Behavioural Targeting per l’analisi del comportamento online degli utenti. Montagna precisa: “Yahoo! non utilizza indirizzi, nomi, cognomi ma analizza i percorsi degli utenti registrati. E’ in grado di dire quindi cosa fa un utente quando è sul sito, per inquadrare nel suo complesso un comportamento di navigazione, ma rinuncia per esempio all’email advertising, considerato più fastidioso”.

E proprio quando si inizia a parlare del comportamento degli utenti sul Web è inevitabile approfondire alcuni aspetti del Web 2.0. Spiega Montagna: “Yahoo! più di due anni fa ha iniziato a scommettere su Answers il servizio che consente agli utenti registrati di porre delle domande e ricevere da altri iscritti le risposte. I contenuti praticamente sono a costo zero, è il pubblico a essere protagonista, ma otto milioni di utenti ci hanno premiato e dal punto di vista della comunicazione e come indicazione per le aziende è chiaramente un esempio di successo”.

Flickr!, Facebook, YouTube e il proliferare di altre centinaia di esempi non sarà un trend che potrà durare ancora per molto. Lorenzo Montagna vede due evoluzioni possibili: “Le persone potrebbero continuare a fare quello che in realtà hanno già fatto e cioè concentrare i propri interessi solo su alcune risorse, ma potremmo anche assistere al nascere di sistemi di collegamento, una sorta di “collante” in grado di aggregare contributi concessi a un portale su altri portali simili”.

In ogni caso è relativamente scontato intravedere quale sarà la sfida dei prossimi due, tre anni. Farsi trovare pronti con i servizi di advertising e il Web 2.0 per il mondo mobile.

Al mondo entro la fine dell’anno ci saranno 4 miliardi di cellulari, rispetto a 1 miliardo e 200 milioni di computer, 220 milioni di lettori MP3 e il medesimo numero di fotocamere, ma soprattutto sarà ancora più matura la generazione mobile/online. Secondo Montagna accadrà un po’ quello che è già avvenuto all’inizio della diffusione della banda larga: “Dopo questi due anni di tariffazioni salate sul traffico dati, i prezzi scenderanno e anche i dispositivi in circolazione saranno più maturi (quasi tutti 3G, 3,5G), bisognerà saper approfittare dell’attenzione del pubblico con nuovi modelli di advertising e servizi, studiati per chi è in mobilità, cerca soluzioni quando è fuori da casa propria e dall’ufficio e, in sostanza, si trova sempre online. Aspettiamo di vedere i prodotti che la casa madre negli Stati Uniti sta già studiando, ma è certo che la scomessa si gioca tutta su questo fronte. Qui si può rischiare e crescere”

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