Yahoo! Italia si appellerà contro la sentenza del Tribunale di Roma

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Il motore di ricerca Yahoo! Italia prevede di ricorrere in appello contro l’ordinanza del Tribunale di Roma in merito ai link pirata a film “About Elly”. In ballo sono il business dei motori di ricerca e l’accessibilità delle informazioni sul Web

Yahoo! ricorrerà in appello contro l’ordinanza del Tribunale di Roma in merito ai link pirata a film “About Elly”. I link verso materiale non originalehanno scatenato una bufera in quanto la sentenza potrebbe avere un effetto devastante e a catena sulla circolazione dei contenuti online e sul ruolo dei motori di ricerca in Italia. Secondo Yahoo! c’è un vizio di forma delle segnalazioni PFA Films: “Riguardo la soppressione dei link, tra l’altro, il pretendente non ha fornito indicazione del nome o dell’URL dei siti illegali, nonostante un’ingiunzione in merito“.

Se tutti chiedessero la disindicizzazione di tutti i siti, potrebbe portare alla fine del business dei search engine in Italia. Scrive l’esperto di diritto e Internet, Guido Scorza: “Si aprirebbero così le porte ad una preoccupante forma di giustizia privata nell’ambito della quale la semplice contestazione unilaterale di un illecito – a prescindere da ogni accertamento giurisdizionale – produrrebbe la conseguenza di consegnare all’oblio ed all’inaccessibilità ogni genere di contenuto pubblicato online“.

Una sentenza italiana, definita unica al mondo, condanna il motore di ricerca Yahoo! a causa di link a siti pirata. I link in questione sarebbero 10 milioni e 300 mila, secondo OpenGate Italia. La nona Sezione del Tribunale di Roma attribuisce oggi a Yahoo!, ma un domani forse anche a Google e YouTube, la responsibilità di collaborazione (o mancata lotta) alla pirateria online. Per aver ignorato la lettera di diffida inviata dai legittimi detentori del copyright del film iraniano About Elly, Yahoo! Italia si è resa “complice” nella diffusione dei link pirata. Ma ciò appare in contrasto con la direttiva europea sulla non responsabilità dei motori di ricerca. In ballo sono il business dei motori di ricerca e l’accessibilità delle informazioni sul Web.

Sentenza contro Yahoo! Italia
Sentenza contro Yahoo! Italia
Autore: ITespresso
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