Yahoo! pensa a come investire il tesoretto di Alibaba

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Yahoo! pensa a come investire il tesoretto di Alibaba
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Taglio dei costi ed acquisizioni sono gli ingredienti della ricetta di Yahoo!, che ha appena guadagnato 5,8 miliardi di dollari dall’Ipo di Alibaba

Il portale di Sunnyvale guarda a come investire i 5,8 miliardi di dollari, fruttati dallo sbarco in Borsa di Alibaba. Taglio dei costi ed acquisizioni sono gli ingredienti della ricetta di Yahoo!, che ha appena guadagnato 5,8 miliardi di dollari dall’Ipo di Alibaba.

Yahoo! ha annunciato il taglio di un terzo dello staff presente a Bangalore. Gli esuberi rappresentano il 3% circa della forza lavoro totale, pari a circa 12.000 persone. Ma secondo il Wall Street Journal (Wsj), crescono le pressioni degli investitori su Yahoo!.

A inizio ottobre sembrava che l’app Mobile Snapchat che vale 10 miliardi di dollari fosse nel mirino di Yahoo!, ma l’anno scorso Snapchat rifiutò un’offerta di 3 miliardi di dollari da Facebook, il social network che poi acquisì Whatsapp per 19 miliardi di dollari. Nei mesi scorsi si è parlato dell’ipotesi di un accordo fra Yahoo! – Aol e di un interessamento da parte di SoftBank.

Yahoo! pensa a come investire il tesoretto di Alibaba
Yahoo! pensa a come investire il tesoretto di Alibaba

Sotto la guida del Ceo Marissa Mayer, ex Google, al vertice dal 2012, Yahoo! sta cercando di portare Yahoo! nell’era Mobile. Il portale ha trascorso l’ultimo biennio dandosi allo shopping, forte dell’Ipo di Alibaba. Yahoo! ha acquisito Flurry, RayV, startup dedicata allo streaming video. eMarketer ha contato 30 acquisizioni sotto il segno di Mayer, da Sparq a Stamped, da Jybe a Summly, da Tumblr (pagata 1,1 miliardi di dollari) a Qwiki e da Aviate a Xobni e Vizify.

Ma l’ultima trimestrale di Yahoo! ha deluso: l’azienda californiana ha archiviato il trimestre, registrando profitti per 272,557 milioni di dollari, in flessione del 19% dai 335 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Da 30 centesimi a 6 centesimi per azione, deludendo le attese. Il fatturato è in flessione del 4% a 1,08 miliardi di dollari. Esclusi i costi per acquisire traffico web, la flessione è del 3% a 1,04 miliardi. Pesa il calo dell’advertising: -7% a 394 milioni di dollari, mentre il giro d’affari generato dalle ricerche internet è salito del 6% rispetto a un anno fa.

Autore: ITespresso
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