Yahoo! rifiuta la proposta di Microsoft e Icahn

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Microsoft e il finanziere miliardario avevano proposto a Yahoo! una complessa ristrutturazione, a partire dal cambio del Cda, per vendere l’asset della ricerca a Microsoft, ma Yahoo! ha detto di nuovo no. Google vuole Yahoo! indipendente

La telenovela fra Microsoft e Yahoo! è ripartita, sotto la pressione del finanziere miliardario Carl Icahn, anche se ancora una volta non con il piede giusto. E per ora si infrange in un nuovo Gran rifiuto di Yahoo!, ormai l’ennesimo dall’Opa lanciata a febbraio, e poi ritirata da Microsoft in primavera.

Yahoo! rifiuta la proposta di Microsoft e Icahn (il finanziere che possiede il 5% del motore di ricerca), che avevano prospettato un joint-buyout, un’operazione congiunta a tempo (della durata di 24 ore), che prevedeva una complessa ristrutturazione, a partire dal cambio del Cda, per vendere l’asset della ricerca a Microsoft, ma Yahoo! ha detto di nuovo no.

I termini finanziari dell’offerta congiunta di Microsoft e Icahn non sono stati rivelati, ma solo poche settimane fa aveva offerto 9 miliardi di dollari solo per il ramo ricerca di Yahoo!.

A Microsoft sarebbe andato il search business, mentre a Carl Icahn il controllo del board per decidere cosa fare della restante Yahoo!. Ma la società guidata dal Ceo e co-fondatore Jerry Yang, nel mirino della Proxy fight di Icahn, ha risposto che la proposta è assurda, in quanto l’attuale accordo con Google (sebbene sotto indagine Antitrust) è meno rischioso dell’offerta di Microsoft/Icahn; i restanti asset di Yahoo! rimarrebbero poi nelle mani di Carl Icahn, che ha grande esperienza di finanza, ma non certo di business legati a Internet; infine Yahoo! ritiene che la sostituzione del board (accusato di aver rifiutato per troppe volte le offerte di Microsoft) e del top management, destabilizzerebbe il motore di ricerca.

Yahoo! preferirebbe essere venduta tutta intera a Microsoft per almeno 33 dollari per azione, entro la data dell’assemblea degli azionisti del primo agosto, data in cui Carl Icahn promette di dare battaglia per arrivare a cambiare il board della società e concludere la sua partita.

Yahoo! aveva anche controproposto una transazione migliore limitata all’asset della ricerca (“improved search only transaction”), però Microsoft

avrebbe rifiutato entrambe le ipotesi

.

Microsoft solo pochi giorni fa aveva confermato che avrebbe ripreso colloqui sull’acquisizione di Yahoo! solo con un nuovo Cda, dopo cioè la battaglia

delle deleghe (Proxy fight) di Carl Icahn, del primo agosto. La lunga estate calda di Yahoo! è però appena iniziata e già si preannuncia ricca di colpi di scena.

Infine la reazione di Google: il motore di ricerca ripete che Yahoo! indipendente sia meglio per tutti. Lo ha confermato il Ceo della BigG Eric Schmidt alla conferenza Allen & Co media della Silicon Valley. Finora, dai Gran rifiuti di Yahoo!, il grande vincitore è stato proprio Google, alleato in una partnership (non esclusiva) con Yahoo!. L’alleanza dovrebbe fruttare fra i 250-450 milioni di dollari di cashflow nel primo anno, fino a 850 milioni di dollari all’anno, una volta a regime.

Autore: ITespresso
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