Yahoo ristruttura dopo una trimestrale in chiaroscuro

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Fatturato in rialzo, ma profitti in calo provocano uno scivolone del titolo del motore di ricerca. Per rilanciarsi Yahoo taglia mille posti di lavoro e guarda avanti

Alla fine l’attesa ristrutturazione di Yahoo è arrivata, a causa di una trimestrale in chiaroscuro, in cui il fatturato è risultato in rialzo, ma i profitti in calo. Insieme a stime prudenti per il 2008, ciò ha anche provocato uno scivolone in borsa. Il Ceo Jerry Yang non ha parlato di ristrutturazione, ma di “jobs realignment”: un taglio di mille posti per rifocalizzarsi e rilanciarsi.

Dunque, non una cura drastica come preannunciato dal tam tam mediatico tempo fa: si diceva che Yahoo potesse tagliare il 20% della forza lavoro ,

tra i 1500 e i 2500 dipendenti, invece la riduzione si fermerà a 1000 posti in meno ovvero il 7% della forza lavoro.

Ecco infine la trimestrale: Yahoo ha registrato una crescita del fatturato del 12%, mentre gli utili sono crollati del 23%, a causa di vendite advertising sotto le stime nei comparti real estate (dove l’impatto dei mutui subprime è stato maggiore), finanza, viaggi e anche un po’ retail.

Per rilanciarsi Yahoo ha per ora promesso di ottimizzare le risorse, ha contestato le statistiche di Comscore che penalizzerebbero il calcolo dellle visite su Yahoo, investire in open source grid computing e infine integrare un “social graph” nelle sue tecnologie chiave. Yahoo ha poi siglato un nuovo accordo pluriennale con At&t sulla pubblicità mobile (banner e Pay per click). La rifocalizzazione è iniziata, vedremo come proseguirà.

Autore: ITespresso
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